Infiltrazioni in Terapia Intensiva ad Anzio. La Asl: “Pazienti e operatori al sicuro. Via ai lavori”.
“I tecnici sono già in azione e nei prossimi giorni si darà il via ai lavori, già programmati”.
In risposta alla richiesta d’intervento immediato e di chiusura del reparto avanzata dai sindaci di Anzio e Nettuno, la Asl Roma6 fa chiarezza sulle infiltrazioni verificatesi nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Riuniti”. L’Azienda Sanitaria rassicura sulla piena sicurezza di degenti e operatori, spiegando che l’acqua dovuta alle precipitazioni eccezionali ha colpito esclusivamente la cucinetta di servizio e il corridoio attiguo, senza intaccare le postazioni di cura. La criticità riguarda una guaina esterna della copertura già attenzionata, e non i recenti lavori interni. I tecnici sono già in azione e nei prossimi giorni si darà il via ai lavori, già programmati.
La nota della Asl Roma6:
“In merito alle notizie diffuse nelle ultime ore sulla Terapia Intensiva dell'Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, la Direzione Aziendale ritiene necessario fornire alcuni elementi di chiarezza.
Le eccezionali precipitazioni che hanno interessato il litorale nelle ultime ore, causando criticità e danni in diverse aree del territorio, hanno determinato un'infiltrazione d'acqua riconducibile ad una specifica porzione della copertura dell'edificio. La problematica interessa la cucinetta di servizio del reparto e l’attiguo corridoio, un'area separata dalle postazioni assistenziali della Terapia Intensiva.
I pazienti ricoverati e gli operatori sanitari sono stati immediatamente tutelati e non si sono mai trovati in condizioni di pericolo. Fin dalle prime segnalazioni, la Direzione Generale è rimasta in costante contatto con il Direttore del Presidio Ospedaliero e con gli uffici tecnici per monitorare l'evoluzione della situazione e adottare tutte le misure necessarie.
È inoltre opportuno precisare che i lavori conclusi nei mesi scorsi hanno riguardato la realizzazione e l'adeguamento degli spazi interni della Terapia Intensiva e non interventi sulla copertura dell'edificio. La porzione di tetto oggi interessata dall'infiltrazione era stata già individuata e attenzionata a seguito di verifiche effettuate nei mesi scorsi, che avevano evidenziato il deterioramento di un tratto della guaina impermeabilizzante.
Per tale criticità era già stato programmato uno specifico intervento. Come previsto dalla normativa, le procedure di affidamento richiedono tempi tecnici non comprimibili, ma i lavori prenderanno avvio nei prossimi giorni. Nelle more dell'intervento definitivo, l'Ufficio Tecnico sta già operando con misure temporanee di contenimento e nella giornata di domani effettuerà un intervento in somma urgenza per ridurre ulteriormente gli effetti dell'infiltrazione.
Comprendiamo l'attenzione e le preoccupazioni espresse in queste ore, ma riteniamo doveroso ricondurre il dibattito a una corretta rappresentazione dei fatti. La sicurezza dei pazienti e degli operatori non è mai stata compromessa e la criticità riscontrata non riguarda le opere realizzate nell'ambito dell'intervento che ha consentito l'attivazione della nuova Terapia Intensiva. L'Azienda continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione fino al completo ripristino delle condizioni ottimali della struttura”.
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