Internati Italiani, medaglia d'onore a 9 pontini: tre sono di Aprilia
Si è svolta questa mattina a Latina la cerimonia commemorativa per la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”
Si è svolta questa mattina a Latina la cerimonia commemorativa per la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita ufficialmente dalla legge 23 gennaio 2025, n. 6. La manifestazione, ospitata nella Sala Conferenze del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma, è stata organizzata dalla Prefettura di Latina in stretta collaborazione con l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (ANMI) provinciale.
L'evento ha visto la partecipazione di circa 200 persone, tra cui le massime Autorità civili e militari della Provincia, le Associazioni combattentistiche e d’Arma e numerose delegazioni di studenti del territorio.
Il ricordo dei deportati pontini e le Medaglie d'Onore
Il momento centrale e più toccante della mattinata è stato dedicato al ricordo del sacrificio dei soldati italiani. Dopo la lettura di significativi frammenti di vita dei deportati e la proiezione di filmati storici rievocativi, sono state consegnate le Medaglie d’Onore alla memoria.
Le prestigiose onorificenze, concesse dal Presidente della Repubblica, sono state ritirate dai familiari di nove cittadini pontini, che durante il secondo conflitto mondiale vennero deportati, internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per sostenere l'economia di guerra tedesca.
Il monito del Prefetto Ciaramella ai giovani
Nel corso del suo intervento istituzionale, il Prefetto di Latina, Maurizio Ciaramella, si è rivolto direttamente alle nuove generazioni presenti in platea, sottolineando il valore della memoria storica come scudo contro la perdita dei diritti fondamentali.
"La democrazia è un bene vivo, che richiede manutenzione continua, studio, formazione e impegno civico quotidiano."
— Maurizio Ciaramella, Prefetto di Latina
Il Prefetto ha lanciato un forte monito contro l'indifferenza, esortando i giovani a non dare mai per scontate le libertà odierne. A conclusione della cerimonia, ha rivolto un profondo ringraziamento ai familiari dei decorati, custodi di una testimonianza fondamentale per mantenere vivo il ricordo di chi si è sacrificato per la democrazia.
L'importanza della Legge 6/2025
La celebrazione si inserisce nel quadro della recente normativa nazionale che riconosce ufficialmente il sacrificio degli IMI (Internati Militari Italiani). La data rappresenta un punto fermo nella memoria collettiva della provincia di Latina, legando il ricordo locale alla storia nazionale.
I nomi di tutte le persone che hanno ricevuto l'onorificenza
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