La Finanza di Roma scopre un’azienda logistica con oltre 600 lavoratori irregolari.

Accertata un’evasione contributiva di oltre 4 milioni di euro.

08 aprile 2026 08:46
La Finanza di Roma scopre un’azienda logistica con oltre 600 lavoratori irregolari. -
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine - in collaborazione con i funzionari dell’INPS - una complessa attività ispettiva nei confronti di una società, attiva nel settore della distribuzione e della logistica, portando alla luce un diffuso e sistematico ricorso al lavoro irregolare, che coinvolgeva oltre 600 lavoratori. L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Fiumicino e ha permesso di accertare un’evasione contributiva di oltre 4 milioni di euro.

Guardia di Finanza

“Dalle indagini - spiegano le fiamme gialle - è emerso che la società stipulava con la maggioranza delle maestranze contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) che, di fatto, mascheravano veri e propri rapporti di lavoro subordinato.

Attraverso l’acquisizione di dichiarazioni dai lavoratori impiegati nelle varie unità locali sparse in tutta Italia, è stato accertato che i dipendenti erano soggetti a rigidi vincoli di orario, a una costante eterodirezione delle prestazioni e persino a un monitoraggio tecnologico tramite dispositivi di geolocalizzazione GPS.

Tale sistema di controllo veniva utilizzato per misurare l'efficienza dei lavoratori, negando loro al contempo le garanzie contrattuali previste per i dipendenti standard.

Oltre alle gravi distorsioni contrattuali, i controlli hanno evidenziato irregolarità formali nella tenuta del Libro Unico del Lavoro, portando alla segnalazione del rappresentante legale all’Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’irrogazione delle sanzioni previste. L’importo complessivo recuperato, comprensivo di contributi non versati, sanzioni amministrative e interessi, ammonta a circa 4 milioni di euro.

L’aspetto più rilevante dell’intervento riguarda tuttavia la tutela dei diritti: grazie all’attività ispettiva, il rapporto di lavoro di oltre 600 persone sarà ora riqualificato, garantendo finalmente l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di riferimento e l'accesso a tutte le tutele assistenziali e previdenziali precedentemente negate.