La Finanza di Roma sequestra oltre 10.000 litri di gasolio.

Contestate violazioni amministrative nei confronti di due gestori di impianti.

15 aprile 2026 09:36
La Finanza di Roma sequestra oltre 10.000 litri di gasolio. -
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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno condotto una serie di ispezioni sul territorio della Capitale, in collaborazione con gli Uffici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sotto sequestro sono finiti oltre 10.000 litri di gasolio contenuti in due serbatoi non conformi agli standard di sicurezza e in un terzo serbatoio all'interno del quale è stata riscontrata la presenza di prodotto con un elevato contenuto di zolfo. Contestate violazioni amministrative nei confronti di due gestori di impianti.

L’operazione, portata a termine dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, è stata sviluppata attraverso un approccio integrato che ha visto l'esecuzione di verifiche sia di natura economico-commerciale sulla trasparenza dei prezzi praticati, sia di natura tecnico-qualitativa sulla reale composizione dei carburanti, avvalendosi del supporto del Laboratorio chimico mobile dell'ADM.

I militari operanti hanno proceduto al prelevamento di campioni di gasolio che, a seguito delle analisi speditive eseguite in tempo reale dal laboratorio mobile, sono risultati non conformi per anomalie del parametro del punto di infiammabilità (flash point), accertato al di sotto dei limiti di sicurezza previsti dalla legge.

All'esito delle attività di controllo, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre 10.000 litri di gasolio contenuti in due serbatoi non conformi agli standard di sicurezza e in un terzo serbatoio all'interno del quale è stata riscontrata la presenza di prodotto con un elevato contenuto di zolfo.

Parallelamente, sono state contestate violazioni amministrative nei confronti di due gestori di impianti di distribuzione al dettaglio per l'inosservanza dell'obbligo di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di ogni variazione del prezzo praticato, in violazione della Legge 99/2009.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria esercitate dal Corpo e risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato, assumendo un rilievo ancora maggiore nell'attuale congiuntura economica internazionale.