La Giò Volley Aprilia chiude il campionato di Serie D con altri 2 esordi

Si chiude con una sconfitta indolore iltrionfale campionato di Serie D della Giò Volley Aprilia. In casa di SantaMonica (che mantiene l’ultimo posto utile per la qualificazione ai play-off) ilsodalizi...

A cura di Redazione
06 maggio 2019 17:05
La Giò Volley Aprilia chiude il campionato di Serie D con altri 2 esordi -
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Si chiude con una sconfitta indolore il
trionfale campionato di Serie D della Giò Volley Aprilia. In casa di Santa
Monica (che mantiene l’ultimo posto utile per la qualificazione ai play-off) il
sodalizio guidato dal Presidente Claudio Malfatti ha lasciato spazio alle
giovani leve, che hanno comunque ben figurato al cospetto di una compagine
decisamente più esperta.

         Al
di là del 3-0 incassato (25-18, 25-16, 25-13 i parziali), i coach Gianluca
Lacasella e Gabriele Canari portano a casa dall’ultima sfida della stagione
buone indicazioni per quello che sarà il lavoro da svolgere
in estate per la costruzione del Team impegnato nel prossimo campionato di
Serie C. A titolo già conquistato, c’è stato dunque spazio per visionare in un
torneo altamente qualificante quelli che possono essere considerati i migliori
talenti futuribili per la società: «La
gara contro Santa Monica
– ha spiegato infatti coach Canari – ha rappresentato una opportunità per dare
spazio ad alcune ragazze dell’Under 16 che hanno ben figurato in questa
stagione, conquistando il Titolo Provinciale e l’Eccellenza per il prossimo
anno. Sapevamo che l’avversario avrebbe dato tutto, vista la corsa ancora
aperta per i play-off, anche se rimane il rammarico di non aver dato continuità
ad una prestazione che, a tratti, è stata anche superiore a quella di Santa
Monica. Abbiamo comunque fatto esordire altre due atlete, portando il computo
totale a 23 ragazze coinvolte in questo progetto di crescita collettiva. Questo
è un segnale molto importante
– conclude il tecnico – perché vincere il campionato utilizzando così tante ragazze, tutte al
di sotto dei 20 anni con un’età media di 17, credo sia un grandissimo
traguardo. Che fotografa con ancora più efficacia il grande lavoro svolto
».

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