"La legalità non è rumore: ad Aprilia serve fiducia nelle istituzioni"

E' quanto sostiene l'Udc di Aprilia tramite Pietro Fazio riflettendo su questa ultima escalation criminale che sta avvenendo in città.

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 08:53
"La legalità non è rumore: ad Aprilia serve fiducia nelle istituzioni" -
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"Regole e responsabilità per ricostruire la fiducia civica", è quanto sostiene l'Udc di Aprilia tramite Pietro Fazio riflettendo su questa ultima escalation criminale che sta avvenendo in città.

"Dopo aver richiamato, nelle settimane scorse, il valore dell’identità della comunità e la necessità di rilanciare una partecipazione democratica consapevole, sentiamo oggi il dovere di affrontare con equilibrio e senso delle istituzioni il tema della legalità, collocandolo dentro una riflessione più ampia sulla responsabilità civica e sul futuro della città. In ogni fase storica complessa, soprattutto quando il dibattito pubblico è attraversato da forti tensioni e contrapposizioni, è doveroso richiamare il significato autentico della legalità e il ruolo che essa svolge in uno Stato democratico. La legalità non è uno slogan né uno strumento di contrapposizione politica. È il fondamento del patto civile che tiene insieme diritti, doveri, istituzioni e comunità. Proprio per questo deve essere affrontata con rigore, sobrietà e senso delle proporzioni, evitando semplificazioni che rischiano di indebolire ciò che si vorrebbe difendere. Uno Stato di diritto è forte quando ogni potere esercita le proprie funzioni nel rispetto delle regole e delle competenze che l’ordinamento assegna. La magistratura opera in piena autonomia e indipendenza, la politica è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità di indirizzo e di governo, l’amministrazione deve garantire efficienza, trasparenza e imparzialità. Mantenere distinti questi piani non è un esercizio teorico, ma una condizione essenziale per la credibilità delle istituzioni. Il rispetto della legalità non può mai essere disgiunto dal rispetto delle garanzie costituzionali. Presunzione di innocenza, diritto alla difesa, corretto svolgimento dei procedimenti sono principi irrinunciabili che tutelano tutti i cittadini e rafforzano la fiducia nello Stato. Difenderli non significa tollerare comportamenti illeciti, ma affermare che la giustizia non può prescindere dalle regole che la rendono giusta. Allo stesso tempo, una cultura della legalità matura si costruisce soprattutto attraverso la prevenzione, la qualità dell’azione amministrativa, la trasparenza delle decisioni pubbliche, la formazione di una classe dirigente competente e responsabile. È su questo terreno che si consolida una comunità capace di resistere a ogni forma di illegalità, senza ricorrere a scorciatoie o a contrapposizioni improprie. Aprilia è una città fatta di persone che lavorano onestamente, di associazioni impegnate, di energie positive che non possono essere oscurate da narrazioni semplificate o generalizzazioni. Difendere la legalità significa anche evitare etichette collettive e contribuire a ricostruire un clima di fiducia, rispetto e partecipazione civile. La legalità non è patrimonio esclusivo delle istituzioni, ma un bene comune che vive nei comportamenti quotidiani, nella partecipazione civile, nella cura degli spazi pubblici e nel rispetto reciproco. Una città è più forte quando i cittadini non si limitano a chiedere legalità, ma contribuiscono a renderla concreta. Come forza politica di ispirazione popolare e democratica, riteniamo che il compito della politica sia quello di offrire equilibrio, serietà e senso delle istituzioni. La legalità ha bisogno di rigore e responsabilità, non di tifoserie; di istituzioni credibili, non di polemiche; di giustizia, non di giustizialismo. Solo mantenendo questo equilibrio sarà possibile rafforzare lo Stato di diritto e restituire alle comunità locali una prospettiva fondata sul rispetto delle regole, dei diritti e della dignità di tutti. Per questo riteniamo che ad Aprilia sia necessario aprire una nuova fase fondata sulla collaborazione leale tra istituzioni, forze politiche, corpi sociali e cittadini. Solo ricostruendo fiducia, responsabilità condivisa e rispetto delle regole sarà possibile restituire alla città un futuro solido, credibile e all’altezza della sua comunità".

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