La poetessa di Aprila Antonella Rizzo vince il Premio nazionale Minturnae.
Si tratta di uno dei premi più longevi e prestigiosi dedicati, oltre che alla poesia, alla storia e al mondo classico.
La poetessa di Aprilia Antonella Rizzo vince il Premio nazionale Minturnae “Ornella Valerio” di Minturno con la silloge “Interno barocco. Poetica del disincanto” (Edizioni Croce).
Promosso dal Comune di Minturno in collaborazione al Liceo Scientifico al Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”, a Caramanica Editore e al Centro Studi Minturnae – Università del Golfo Formia-Gaeta-Minturno, è uno dei premi più longevi ( si svolge da cinquant’anni) e prestigiosi dedicati, oltre che alla poesia, alla storia e al mondo classico.
La premiazione dei vincitori si terrà sabato 10 ottobre, alle 17, presso l’Aula Magna “Maurizio Bisegna” dello stesso Liceo Scientifico.
Il premio ad Antonella Rizzo è stato assegnato dalla giuria presieduta da Rino Capito e composta da Arnaldo Colasanti e Luigi Gulia. Tale premio corona un percorso poetico di grande valore e si unisce, per la stessa poetessa apriliana, a un ulteriore, importante appuntamento internazionale per la poetessa apriliana: a novembre sarà ospite a Cipro del Fikret Demirağ International Poetry Festival, portando ancora una volta la propria voce e la propria opera oltre i confini nazionali, a conferma di un percorso artistico in costante crescita e sempre più apprezzato anche in ambito internazionale.
Quella di questo libro di Antonella Rizzo è una poesia che disinganna, come recita il sottotitolo della stessa raccolta, sollevando da convincimenti errati e delusioni obbligatorie. Una poesia Sottesa da una concezione viva, sensibile e sensuale, dell’umanità, sottratta al potere del razionalismo, profano e scientista, da cui siamo stregati.
Perché quasi tutto ciò che dà fiori e frutti ha radici nell’irrazionale, mentre l’impettita coscienza, sovente falsa, esplicativa e rigida, pietrifica quel che di vitale tocca. Poetica pertanto del proferire a metà, dietro il velo e il ventaglio, col genio del cuore che vanifica l’autoincensarsi e insegna a far segni come muti, generando desideri e significati alternativi.
Antonella Rizzo è nata a Roma nel 1967. È poetessa, scrittrice, giornalista, performer, attiva nel campo dell’intercultura e della letteratura di genere. Ha pubblicato: “Il sonno di Salomè”, “Confessioni di una giovane eretica”, “Cleopatra. Divina Donna d’Inferno”. “ Iratae pièce teatrale” con Maria Carla Trapani, “ Plethora”, “A dimora le rose” e “A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice”. È stata tradotta in albanese, arabo, inglese, polacco, romeno. I suoi testi sono presenti in molte antologie di poesia contemporanea. È organizzatrice di eventi culturali di carattere nazionale e internazionale, cortometraggi, pièce teatrali, in collaborazione con artisti visivi e musicisti.
Ha conseguito Premi nazionali e internazionali ed è giurata in diversi concorsi letterari. È ideatrice e responsabile del Premio letterario “Antica Pyrgos”.
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