"La sicurezza non è un costo": Latina si ferma dopo la morte di due operai. Sciopero e sit-in in Prefettura.
Dura presa di posizione della Uil. Appello per controlli a tappeto sull'ordinanza anti-caldo.
Emergenza caldo e si muore nei cantieri a Latina: “Servono controlli a tappeto sull’ordinanza regionale, la sicurezza non è un costo”. È il duro affondo della Uil di Latina dopo la tragica morte di due operai edili per le temperature estreme. Si compatta il fronte sindacale: Cgil, Cisl e Uil chiamano i lavoratori al presidio di protesta di questo venerdì, davanti alla Prefettura, in Piazza della Libertà, durante lo sciopero di 8 ore nell’edilizia. I segretari delle tre sigle sindacali ribadiscono che la tutela della vita deve venire prima di ogni logica produttiva. Sui decessi dei due operai nel quartiere Q4 e a Borgo Santa Maria - Francesco Gritto e Wladyslaw Pernal - la Procura di Latina, intanto, ha aperto un’inchiesta.
“Verificare il rispetto dell’ordinanza anti caldo. Servono controlli a tappeto. “I due operai morti sul lavoro a Latina, in un contesto segnato da temperature estreme, impongono una domanda che non può essere elusa: sono state applicate tutte le misure previste dall'ordinanza regionale sul piano anti caldo 2026”. Lo chiedono in una nota congiunta Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina, e Robert Freiherr Von der Heyden Rynsch, segretario regionale Uil Lazio con delega alla salute e sicurezza sul lavoro.
“Spetta agli inquirenti fare luce sui due tragici episodi – dicono i sindacalisti –. Ma la realtà ci dice che le morti sul lavoro non possono essere archiviate come semplici fatalità: ogni tragedia impone di verificare se le misure di sicurezza siano state pienamente adottate, se le procedure siano state rispettate e se i controlli siano stati efficaci”.
“La salute e la sicurezza sul lavoro devono essere un tema prioritario nella quotidianità – aggiungono i segretari della Uil – Servono investimenti continui nella prevenzione, nella formazione dei lavoratori e nei controlli. Soltanto così le regole possono tradursi in una reale protezione per lavoratrici e lavoratori. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un investimento indispensabile per tutelare la vita delle persone”.
“Serve anche un cambio di passo sul piano istituzionale – concludono Garullo e Von der Heyden Rynsch – Per ribadire la centralità della sicurezza nei luoghi di lavoro e per chiedere risposte concrete, la Uil sarà presente in Piazza della Libertà al presidio unitario proclamato per questo venerdì 24 luglio nell’ambito dello sciopero dell'edilizia”.
30.6°