La XIII Comunità Montana Monti Lepini ed Ausoni si fa portavoce di un’istanza al Governo contro il caro-bollette.
La XIII Comunità Montana Monti Lepini ed Ausoni si fa portavoce di un’istanza al Governo per interventi contro il caro-bollette. Il Commissario Onorato Nardacci ha inviato una missiva al Parlamento e...
La XIII Comunità Montana Monti Lepini ed Ausoni si fa portavoce di un’istanza al Governo per interventi contro il caro-bollette. Il Commissario Onorato Nardacci ha inviato una missiva al Parlamento e futuro Governo per chiedere di attuare misure di contenimento del caro energia e dell’aumento dei costi per famiglie, imprese ed enti locali. La richiesta della Comunità Montana è quella di introdurre nuove misure a sostegno dei Comuni e delle Comunità Montane e sostenere interventi volti alla decarbonizzazione delle aree rurali e montane, anche dando impulso a nuove filiere forestali e al lavoro sistemico dei Comuni nel quadro delle Green Communities.
“Come noto nel corso del 2022 – spiega la XIII Comunità Montana Monti Lepini ed Ausoni - le bollette di luce e gas hanno subito un aumento gravoso a causa della maggiore richiesta di energia dovuto all’incremento della produzione industriale, nonché al conflitto in Ucraina.
Per i prossimi mesi è addirittura previsto un aumento di 40 miliardi, che avrà una ricaduta economica di circa 1300 euro in più a famiglia. I pesanti aumenti dell'energia colpiscono pesantemente le famiglie, sia direttamente con gli aumenti in bolletta e sia per gli inevitabili aumenti dei prezzi dei beni di consumo per effetto degli aumenti dei costi di produzione. Si rendono quindi necessari, provvedimenti di supporto alle imprese, alle famiglie, agli Enti locali per affrontare l’aumento dei costi di luce e gas.
“Farmi portavoce dei cittadini della Comunità Montana è per me un dovere e fonte d'orgoglio, a maggior ragione in questo momento di incertezza e difficoltà. - commenta il Commissario Nardacci - spero che la nostra richiesta come, sono sicuro, le tante altre che ci saranno dagli altri enti locali abbiano risposta dallo Stato centrale”.
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