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“Lanuvio Futura” presenta la mozione contro la costruzione dell’inceneritore di Santa Palomba

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La mozione, presentata dalle consigliere di opposizione di “Lanuvio Futura” e approvata all’unanimità il 30 aprile 2024, impegna il Consiglio Comunale a esprimere la propria contrarietà al progetto “termovalorizzatore di S. Palomba” e a coordinarsi con ogni livello istituzionale al fine di sollecitare tutti gli Enti preposti, dal Comune di Roma fino al Governo, a non autorizzare nuovi impianti di incenerimento nel territorio di Roma Capitale.

“Pensiamo – spiega Lanuvio Futura – che questo sia un buon risultato che potrà aiutare la causa della rete di associazioni e cittadini che si oppone alla costruzione dell’inceneritore. Tuttavia, ci rammarichiamo del fatto che il Sindaco e la maggioranza abbiano voluto modificare il testo originale. Infatti, hanno prima preteso di

rimuovere completamente la parte riguardante la crisi idrica in atto nei Castelli Romani, testimoniata dall’evidente abbassamento del livello dei laghi di Castel Gandolfo e di Nemi, che con la costruzione del termovalorizzatore si aggraverebbe. Inoltre, hanno voluto eliminare il passaggio in cui si chiedeva di impegnarsi a “sollecitare il Governo, il quale ha competenza di limitare i poteri speciali affidati al commissario per il Giubileo, ad escludere dai poteri del Commissario straordinario [……] la facoltà di autorizzare nuovi impianti di incenerimento nel territorio di Roma Capitale”. Ci chiediamo perché. Non è forse il governo che attribuisce e revoca i poteri commissariali?

È importante sottolineare che il progetto del “termovalorizzatore” di Santa Palomba è infatti reso possibile e accelerato proprio dai poteri commissariali, disposti in vista del Giubileo 2025. Ribadiamo che tale progetto è in netto contrasto con il vigente Piano Regionale di gestione dei rifiuti del Lazio approvato dalla precedente giunta nel 2020. Infatti, il nostro Piano Regionale, in coerenza col Pacchetto Economia Circolare UE del 2018, ha come obiettivo lo smantellamento dal 2030 degli impianti di incenerimento dei rifiuti, prediligendo il riciclo e il recupero di materia.

Evidenziamo che l’impianto di incenerimento, dichiarato funzionale al Giubileo 2025, in realtà non sarà collaudato prima del 2028!

Ci auguriamo che il risultato raggiunto, a seguito della mozione da noi proposta, possa rappresentare un esempio per gli altri Comuni del territorio e che alle parole dell’Amministrazione seguano fatti concreti”.

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