L’Associazione Produttori Agricoli del Lazio preoccupata per la prossima vendemmia, “Chiediamo incontro in Regione”

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Pubblicato 29-05-2020 ore 16:42  Aggiornato: 05-06-2020 ore 16:34

L’Associazione Produttori Agricoli del Lazio è molto preoccupata per la vendemmia 2020, visto e considerato che questa pandemia ha già fatto abbastanza danni. Lo afferma il presidente Aspal Stefano Giammatteo.

“Il Ministero dell’Agricoltura – dice Giammatteo – ultimamente sembra sempre più preso dalle vicende riguardanti il caporalato (anche se ci sentiamo di precisare che il caporalato è un problema gravissimo e va combattuto ndr) quando invece bisognerebbe affrontare problemi di filiera ben più gravi, a cominciare da quello della viticoltura, che dal 2000 ad oggi, in ventanni, ha perso solo nel Lazio almeno il cinquanta per cento della superficie vitata.

Nonostante tutto, ancora oggi la viticoltura laziale è un volano importante per tutta l’economia regionale.

Quest’anno, per effetto di questa pandemia, non vorremmo trovare per la prossima vendemmia di settembre – ottobre 2020, l’ennesima beffa da far ingoiare sempre ai nostri agricoltori, in virtù di qualche altro crollo dei prezzi al campo. Ciò, per chi coltiva uva da vino, significherebbe far indebitare ancor di più la propria azienda agricola.

La nostra associazione ha chiesto l’intervento della regione Lazio, con la quale spera di poter fare un incontro a breve per approfondire questa problematica, perché prevenire è sempre meglio che curare, e noi agricoltori di mali da curare, ne abbiamo già tanti!”

 

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