Latina Ambiente: buco da 41 milioni. Il M5S convoca la Commissione Trasparenza: "Cifre fuori controllo"
Al centro del dibattito c'è la complessa vicenda legata alla TIA (Tariffa Igiene Ambientale) per gli anni 2006-2009.
LATINA – Un buco potenziale da 41 milioni di euro, cifre che ballano tra i verbali tecnici e le richieste della curatela fallimentare, e un silenzio istituzionale definito "grave e irrispettoso". La gestione del post Latina Ambiente accende lo scontro politico nel capoluogo pontino. La consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi, nella sua veste di Presidente della Commissione Trasparenza e Legalità, ha convocato d’urgenza una seduta per domani, martedì 13 ottobre, alle ore 12:15.
Al centro del dibattito c'è la complessa vicenda legata alla TIA (Tariffa Igiene Ambientale) per gli anni 2006-2009. Una partita milionaria su cui l'opposizione esige immediata chiarezza, soprattutto a fronte di una discrepanza numerica che appare macroscopica.
Numeri a confronto: dai 29mila euro ai 41 milioni
Secondo quanto ricostruito da Ciolfi, il tavolo tecnico sulla TIA si era concluso il 4 febbraio 2025 registrando una differenza tra le parti di appena 29.391,64 euro, con il Comune che successivamente aveva persino intimato alla curatela il pagamento di circa 244mila euro. "Una distanza enorme rispetto ai 41 milioni oggi rivendicati dalla curatela", attacca la capogruppo del M5S, sottolineando che negli atti ufficiali a sua disposizione – compresa la transazione del 2023 – non vi sarebbe traccia di una richiesta di tale portata.
Il muro dell'Amministrazione e il nodo della "mediazione"
La mossa della Commissione Trasparenza arriva dopo un duro scontro nell'ultima massima assise cittadina. Ciolfi ha riferito di aver interpellato direttamente la Sindaca Matilde Celentano in apertura del Consiglio comunale, ricevendo come unica risposta dal Presidente dell'aula, Tiero, l'impegno a relazionare "quanto prima".
"Ma "quanto prima" non è una risposta", incalza Ciolfi. "Servono tempi, modalità e un percorso istituzionale chiaro. La Sindaca continua a tacere mentre emergono nuovi elementi dalla stampa. Il Consiglio comunale ha diritto di sapere prima che si assumano decisioni sui soldi pubblici". Sotto la lente d'ingrandimento dell'opposizione ci sono anche le prime dichiarazioni della prima cittadina, che aveva subito ipotizzato la via della mediazione o del ritorno in bonis della società fallita, e le indiscrezioni di stampa su incontri paralleli tra dirigenti comunali ed esperti.
Le richieste: un collegio super partes e il mistero dell'arbitrato
Per fare luce sulle carte e verificare l'effettiva fondatezza della pretesa della curatela, il Movimento 5 Stelle ha avanzato la proposta di affidare le verifiche contabili a un collegio di esperti super partes individuato in modo condiviso.
Nel frattempo, la Commissione di domani proverà a colmare il vuoto informativo. All'appello sono stati invitati gli uffici comunali, la curatela fallimentare, gli assessori competenti, il Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli e il Direttore Generale del Comune, Immacolata Pizzella.
Resta però un interrogativo politico di fondo che la minoranza intende sollevare con forza: «Perché tanta paura dell’arbitrato proposto dagli uffici? Perché correre verso la mediazione e perché tutta questa fretta di chiudere la partita proprio adesso?». Domani a mezzogiorno, in via d'urgenza, la Commissione cercherà le prime risposte, a patto che l'Amministrazione decida di presentarsi.
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