LATINA – L’assassino del cane Lucky era in grado di intendere e di volere.

L’assassino del cane Lucky era in grado di intendere e di volere. Sono state depositate nelle scorse ore le motivazioni della sentenza a carico del 69enne di Latina condannato lo scorso mese di maggio...

A cura di Redazione
04 settembre 2019 09:47
LATINA – L’assassino del cane Lucky era in grado di intendere e di volere. -
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L’assassino del cane Lucky era in grado di intendere e di volere. Sono state depositate nelle scorse ore le motivazioni della sentenza a carico del 69enne di Latina condannato lo scorso mese di maggio ad 8 anni di carcere, per aver barbaramente ucciso il cane di famiglia.  Il cagnolino era stato ritrovato in un cassonetto della spazzatura, legato e rinchiuso in una busta di plastica,  dopo che aveva subito maltrattamenti.

L’uomo è ritenuto responsabile anche dei reati di violenza sessuale e di maltrattamenti in famiglia.  L’uccisione del cane, secondo l’accusa, era stata una vendetta trasversale nei confronti della moglie.

Nelle 8 pagine di motivazione della sentenza di primo grado, il Gip Giuseppe Cario riconosce il 69enne colpevole di tutti i reati contestati, ritenendolo perfettamente in grado di intendere e di volere.