Latina, minaccia di morte l’ex sul posto di lavoro, davanti ai clienti.

E’ accaduto ieri sera all’interno di un negozio. La Polizia ha proceduto all’arresto di un uomo.

04 aprile 2026 13:20
Latina, minaccia di morte l’ex sul posto di lavoro, davanti ai clienti. -
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Minaccia di morte l’ex sul posto di lavoro, davanti ai clienti. Sul posto interviene la Polizia e così per il protagonista, un uomo di origine romena - che anche davanti agli agenti si è mostrato aggressivo e poco collaborativo - sono scattate le manette ed il trasferimento in carcere. E’ accaduto ieri sera all’interno di un negozio di a Latina. di recente l’uomo si era reso protagonista di altri episodi di minacce.

L’uomo, recluso ora presso la Casa Circondariale di Latina, deve rispondere dei reati di atti persecutori e gravi minacce nei confronti della ex compagna.

“In particolare, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti presso un esercizio commerciale del capoluogo pontino a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto è stata segnalata la presenza di un uomo che, in evidente stato di agitazione, era intento a minacciare la sua ex moglie, dipendente dell’attività.

Giunti immediatamente sul luogo, gli operatori hanno individuato e fermato il soggetto. Contestualmente, la vittima, visibilmente scossa, ha riferito agli agenti che l’uomo si sarebbe  presentato sul posto di lavoro, proferendo gravi insulti e minacce di morte nei suoi confronti, anche davanti a numerosi clienti.

Dagli accertamenti effettuati è emerso, inoltre, come l’uomo sia già noto alle forze di polizia per precedenti analoghi nei confronti della stessa vittima, nonché responsabile di ulteriori episodi recenti di minacce.

Alla luce della gravità dei fatti e della flagranza del reato, gli agenti hanno proceduto all’arresto dell’uomo. Informato il Pubblico Ministero di turno, è stata disposta la traduzione presso la Casa Circondariale di Latina, in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria”.