Latina - Morto il decano degli avvocati pontini, Angelo Palmieri

Oggi a Sperlonga i funerali. "La scomparsa dell’avvocato Angelo Palmieri rappresenta una grave perdita per l’intera comunità".

27 luglio 2026 08:18
Latina - Morto il decano degli avvocati pontini, Angelo Palmieri -
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È morto il decano degli avvocati pontini, Angelo Palmieri aveva 93 anni, ne avrebbe compiuti 94 a settembre. Centinaia i processi celebrati in una carriera lunghissima: tra cui quello per il massacro del Circeo, il processo Saccucci per i fatti di Sezze del 1976 e quello alla Banda della Magliana. I funerali oggi a Sperlonga alle 16,30.

Lutto, Calandrini: «Con Angelo Palmieri scompare un protagonista della storia forense pontina»

«La scomparsa dell’avvocato Angelo Palmieri rappresenta una grave perdita per l’intera comunità pontina. In oltre sessant’anni di professione ha segnato la storia dell’avvocatura e della giustizia nella nostra provincia, distinguendosi per competenza, cultura giuridica, autorevolezza e straordinarie capacità oratorie.

È stato protagonista di importanti pagine della vita giudiziaria italiana e un punto di riferimento per generazioni di avvocati. Resteranno il suo insegnamento, la passione con cui ha indossato la toga e la sua profonda convinzione nel valore irrinunciabile del diritto alla difesa.

Alla moglie, ai figli, ai nipoti, ai colleghi e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze».

Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato e presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina.

Il ricordo di Domenico Oropallo, avvocato

Angelo Palmieri.

Sarebbe fin troppo facile dire che aveva novantaquattro anni. Ci sono persone che non si misurano con gli anni, ma con il tempo che hanno saputo attraversare e con le tracce che hanno lasciato. Con lui se ne va un pezzo di storia, un’epoca che difficilmente potrà essere raccontata a chi non l’ha vissuta.

Ho avuto il privilegio di essergli amico. Un’amicizia fatta di reciproca stima, di ascolto e di confronto. Eppure non sono mai riuscito a dargli del tu. Per me era l’Avvocato”. Non si trattava distanza ma di rispetto. Perché ci sono persone che incarnano una storia così importante da meritare, anche nell’intimità dell’amicizia, quella forma di riguardo che nasce spontanea.

Potrei raccontare dei tanti processi fatti insieme, delle lunghe attese delle camere di consiglio . Lui riusciva a trovare strade che altri non vedevano, la battuta che illuminava una causa, il dettaglio che faceva la differenza. E sono certo che, proprio lui, che delle eccezioni aveva fatto un’arte, oggi me ne concederà una: quella di disobbedire al suo desiderio di evitare parole solenni e di ricordarlo pubblicamente.

Non per celebrarlo, ma per ringraziarlo.

Per ciò che ha rappresentato, per l’esempio che ha lasciato, per l’intelligenza con cui ha interpretato il suo tempo e per l’umanità che sapeva riservare a chi gli era vicino.

Le persone davvero grandi non scompaiono quando si spengono. Continuano a vivere nella memoria di chi le ha conosciute e nell’eredità morale che lasciano.

Grazie Avvocato per avermi consentito di volerle bene .

È stato un onore esserle amico