Latina, omicidio di Ibrahim Dibba: il Gip convalida il fermo anche del terzo indagato.
La nota del Procurato della Repubblica, Gregorio Capasso.
Omicidio del 27enne gambiano Ibrahim Dibba a Latina: il Gip convalida il fermo anche del terzo indagato, il 21enne Gaetano Mattiuzzo, presentatosi spontaneamente in Questura in settimana, accompagnato dal proprio difensore, e accusato di aver partecipato all’agguato dello scorso 16 settembre in via XXIV Maggio. Ieri, nel corso dell’interrogatorio di convalida, davanti al gip Paolo Romano il giovane arrestato è rimasto in silenzio. Per lui, ora, la convalida del fermo e la detenzione in carcere, così come per i primi due fermati, Ferdinando “Pescio” Di Silvio ed il 16enne ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio.
La nota del Procurato della Repubblica, Gregorio Capasso:
“Nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina sull’omicidio del cittadino gambiano avvenuto a Latina lo scorso 16 settembre, si comunica che, in data 2 ottobre 2026, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina ha convalidato il fermo eseguito nei confronti del terzo indagato, che, come già comunicato, si era presentato spontaneamente presso gli uffici della Questura di Latina, accompagnato dal proprio difensore.
Il provvedimento di fermo era stato emesso dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Aggiunto di Latina nell’ambito della complessa attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Latina, sotto il coordinamento della Procura, finalizzata alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio e all’individuazione delle responsabilità dei soggetti coinvolti.
La convalida del fermo da parte del GIP si inserisce nel quadro degli sviluppi investigativi che hanno portato all’esecuzione di tre provvedimenti di fermo nell’ambito del procedimento relativo all’omicidio commesso il 16 settembre scorso.
Proseguono le attività investigative, finalizzate all’esatta ricostruzione dei fatti, all’accertamento della dinamica dell’evento e alla compiuta individuazione del ruolo di ciascun soggetto sottoposto a indagini.
Si precisa che, allo stato, le contestazioni formulate nei confronti degli indagati sono oggetto di accertamento nel corso del procedimento e che, in ossequio al principio di presunzione di non colpevolezza, ogni responsabilità dovrà essere definitivamente accertata con sentenza irrevocabile.
In ossequio al principio di non colpevolezza degli indagati sino a sentenza definitive, i provvedimenti cautelari adottati si riferiscono esclusivamente alla fase cautelare e i fatti sopra riportati esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il giudizio di merito e, eventualmente, del Giudice del Riesame”.
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