Latina, Piazza Ilaria Alpi nel degrado: depositata petizione popolare
La mobilitazione dei 5 Stelle, sostenuta dalle firme di numerosi residenti e cittadini, accende i riflettori su una situazione di incuria non più tollerabile.
LATINA – È stata formalmente depositata mercoledì scorso tramite PEC, indirizzata alla Sindaca Matilde Celentano, al Vicesindaco Massimiliano Carnevale e alla Dirigente del Dipartimento Manutenzioni, una petizione popolare per denunciare lo stato di abbandono in cui versa l’area verde e il parco giochi di Piazza Ilaria Alpi.
La mobilitazione, sostenuta dalle firme di numerosi residenti e cittadini, accende i riflettori su una situazione di incuria non più tollerabile. Tra le principali criticità evidenziate figurano la totale assenza di un’adeguata illuminazione pubblica – che rende la piazza impraticabile dopo il tramonto e favorisce fenomeni di degrado, il danneggiamento degli arredi urbani, in particolare del tavolo in legno con panca ormai inutilizzabile. A ciò si aggiunge il grave danno al patrimonio alberato: diversi alberi della piazza sono infatti seccati a causa della totale assenza di cura e del caldo estremo di quest'estate.
«Piazza Ilaria Alpi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il quartiere, ma oggi versa in una condizione di grave abbandono che compromette la vivibilità e la sicurezza dell'area», dichiara Sonia Giarrusso, Referente Parità di Genere del GT Movimento 5 Stelle Latina e promotrice della petizione. «I cittadini chiedono interventi concreti e tempestivi: dall'installazione dei punti luce al ripristino del tavolo di legno, dei giochi per bambini e delle piantumazioni. Garantire spazi pubblici curati e salvaguardare il verde urbano significa restituire dignità ai quartieri e offrire alle famiglie e ai minori luoghi di aggregazione decorosi».
Contestualmente al deposito della raccolta firme, avvenuto mercoledì scorso, è stata avanzata una formale richiesta di incontro con l'Amministrazione comunale per illustrare direttamente le problematiche riscontrate e concordare un piano di interventi risolutivo.
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