Atti persecutori

Latina, stalkera e sperona l'auto della vittima fino a spingerla contro una vetrina.

40enne in manette: aveva costretto la donna a cambiare stile di vita.

06 novembre 2026 10:45
Latina, stalkera e sperona l'auto della vittima fino a spingerla contro una vetrina. -
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Un grave caso di stalking a Latina: un 40enne moldavo finisce ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico dopo aver speronato l’auto della sua vittima. Le continue molestie, le avances sessuali ed un’aggressione, culminata con la macchina della donna spinta contro la vetrina di un negozio, avevano costretto la vittima a cambiare radicalmente abitudini di vita. I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Latina, hanno ora eseguito l’ordinanza del Gip per atti persecutori.

Polizia Latina_Squadra Volante
Polizia Latina_Squadra Volante

“La Polizia di Stato di Latina, nell’ambito delle costanti attività di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di origini moldave, classe 1986, indagato per atti persecutori.

Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti svolti dai poliziotti della Squadra Mobile a seguito della denuncia presentata da una donna, che aveva riferito di essere destinataria di reiterate condotte moleste e intimidatorie da parte dell’indagato.

In particolare, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini svolte dagli investigatori della Questura di Latina, con il coordinamento della Procura della Repubblica diretta dal dr. Gregorio Capasso, l’uomo avrebbe ripetutamente avvicinato e importunato la vittima, anche nei pressi dell’abitazione, rivolgendole espressioni dal contenuto sessuale e insistendo nei propri comportamenti nonostante il rifiuto della donna.

In uno degli episodi, l’indagato avrebbe inoltre volontariamente urtato con la propria vettura l’automobile della vittima, parcheggiata, spingendola contro la vetrina di un’attività commerciale.

Le condotte denunciate avrebbero ingenerato nella donna uno stato di paura tale da indurla a modificare le proprie abitudini di vita. Gli elementi raccolti, anche attraverso le dichiarazioni delle persone informate sui fatti, hanno consentito di delineare il quadro indiziario posto alla base della misura cautelare.

Nella giornata del 3 novembre, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito il provvedimento e, ultimate le formalità di rito, hanno accompagnato l’uomo presso il domicilio individuato, sottoponendolo agli arresti domiciliari. L’ordinanza prevede anche l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna”.