Lavoratori Eurospin in stato di agitazione ad Aprilia ed Anzio. Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista al loro fianco.
Lavoratori Eurospin in stato di agitazione, Sinistra Italiana Aprilia e Rifondazione Comunista Anzio al loro fianco. I due partiti, con una nota, hanno espresso solidarietà alle lavoratrici e ai lavor...
Lavoratori Eurospin in stato di agitazione, Sinistra Italiana Aprilia e Rifondazione Comunista Anzio al loro fianco. I due partiti, con una nota, hanno espresso solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che giovedì scorso hanno scioperato con sit-in di protesta anche ad Aprilia, all’Eurospin sulla Nettunense, e ed Anzio in via Nerone, per l’intero turno, a causa delle gravi condizioni di lavoro segnalate: ritmi di lavoro insostenibili, continue trasferte da un punto vendita ad un altro, talvolta senza il riconoscimento del relativo rimborso spese, utilizzo improprio delle ferie e dei permessi e scarsa attenzione alle norme sulla sicurezza”.
"Lo sciopero di giovedì ha riguardato i dipendenti Eurospin Lazio di Frosinone, Latina, Roma Sud Pomezia Castelli, - spiega la Filcams Cgil Roma Lazio - che chiedono condizioni di lavoro sostenibili, stop alle trasferte, all’utilizzo unilaterale di ferie e permessi, ai turni massacranti svolti da soli. Fermiamo il mito della produttività che deroga l’umanità e la dignità del lavoro, - ha commentato il sindacato - per riconoscere il valore e la professionalità di chi lavora.
Dall’inizio dell’anno le condizione di lavoro in Eurospin Lazio sono vertiginosamente peggiorate. Infine, nonostante le numerose cause vinte dalla Filcams Cgil, l’azienda non vuole riconoscere l’inquadramento previsto dal CCNL per i commessi specializzati e i lavoratori con mansioni di regia.
Per queste ragioni le lavoratrici e i lavoratori Eurospin Lazio di Frosinone, Latina, Roma Sud Pomezia Castelli, hanno scioperato per l’intero turno di lavoro.
L’auspicio della FIlcams Cgil è che lo sciopero faccia aprire gli occhi alla dirigenza aziendale sul malessere dei punti vendita, finora completamente negato, e apra un confronto vero con le organizzazioni sindacali”.
“Questa vertenza, pur localizzata, - scrive Sinistra Italiana Aprilia - si inserisce in un quadro più ampio che chiama in causa una profonda crisi del commercio moderno. Una crisi che ha visto in prima linea anche i lavoratori Conad, protagonisti di una vertenza nazionale complessa, con denunce di ritardi nei salari, precarietà occupazionale e trattative inconcludenti.
Tutto questo avviene in un Paese che, pochi mesi fa, ha visto fallire il tentativo di difendere per via referendaria il diritto di sciopero, la contrattazione collettiva e la dignità del lavoro, a causa della mancata partecipazione e del mancato raggiungimento del quorum.
Un risultato che non cancella però le ragioni profonde di quella mobilitazione, né la necessità di riportare il lavoro al centro del dibattito politico e delle scelte istituzionali.
Sinistra Italiana Aprilia invita l’Amministrazione Comunale, le forze politiche locali e le istituzioni sovraordinate a farsi parte attiva per aprire tavoli di confronto con Eurospin, garantendo rispetto dei diritti, condizioni contrattuali dignitose e sicurezza sul lavoro;
Chiede una legislazione regionale e nazionale più stringente, affinché i grandi gruppi commerciali non possano operare ignorando le tutele essenziali dei lavoratori; Sostiene le mobilitazioni sindacali e civili per il miglioramento delle condizioni di lavoro, convinta che la difesa dei diritti non possa essere delegata solo al momento elettorale o referendario, ma debba essere una pratica quotidiana;
Si impegna a mantenere viva la discussione pubblica sul lavoro, organizzando incontri, assemblee e iniziative che coinvolgano lavoratori, sindacati e cittadini. Per noi la politica non può essere indifferente: chi lavora sostiene la comunità e merita rispetto e dignità, non sfruttamento e precarietà!”.
“Rifondazione Comunista Anzio è al fianco dei lavoratori Eurospin in stato di agitazione. Riteniamo inaccettabili le dure condizioni di lavoro che i lavoratori denunciano. I diritti sociali vanno difesi e in troppi casi riconquistati per cui bene hanno fatto i lavoratori e le lavoratrici a mobilitarsi. Contro anni di retorica filo padronale e moderatismo salariale che rende l'Italia il paese sviluppato con i salari più bassi d'Europa, - conclude Rifondazione comunista di Anzio - va ripresa la via del conflitto sociale, elemento vitale per la nostra democrazia”.
11.4°