Lavoratori in nero e attività sospese sul litorale romano
Controlli straordinari della Guardia di Finanza a Pomezia e Torvaianica, ad Anzio e Nettuno
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito nell’intera giornata di ieri un piano straordinario di controlli economici e del territorio.
Il dispositivo di sicurezza, pianificato per tutelare i consumatori e contrastare l'illegalità economico-finanziaria, ha passato al setaccio le aree a più alta densità turistica e commerciale del litorale sud di Roma da Pomezia e Torvaianica ad Anzio e Nettuno.
L'operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del II Gruppo Roma, con il coinvolgimento di diversi Reparti
capitolini e di unità cinofile, ha visto un impiego di circa 80 militari, supportati dall'alto da un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare e, via mare, da una vedetta della Sezione Operativa Navale di Anzio.
L'obiettivo strategico è consistito nel colpire in modo mirato i più disparati traffici illeciti: dall'evasione alle frodi fiscali, dall’abusivismo commerciale al fenomeno del lavoro sommerso sino alle irregolarità sui carburanti, particolarmente insidiosi durante la stagione estiva.
L'azione dei militari ha preso il via nei centri cittadini di Anzio e Nettuno, dove, in un periodo di forte richiamo turistico, le pattuglie hanno avviato una fitta serie di mirati controlli, a contrasto dell’evasione, nei locali commerciali e pubblici esercizi, per verificare la corretta memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi: all’esito delle verifiche, si è proceduto alle contestazioni in 6 casi.
Al contempo, sul fronte del gioco illegale, i finanzieri hanno verificato l’iscrizione di taluni esercizi nell’apposito elenco, il possesso delle autorizzazioni, l’integrità degli apparecchi ed il loro collegamento alla rete dei Monopoli, oltreché l’identità dei giocatori, anche con riferimento alle norme a tutela dei minori.
Sotto la lente delle Fiamme Gialle è finita anche la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, a tutela della salute dei consumatori e dei commercianti regolari. I militari hanno fatto accesso presso un emporio gestito da -una cittadina di nazionalità indiana.
I controlli a tappeto hanno permesso di individuare e ritirare dagli scaffali oltre 21.000 articoli, consistenti in bigiotteria e cosmetici, non conformi agli standard di sicurezza ovvero contraffatti, facendo scattare il sequestro immediato della merce e l’applicazione delle previste sanzioni, nonché la denuncia a piede libero del titolare dell’attività.
Parallelamente, le verifiche sono state estese al settore ricettivo, ambito nel quale i militari hanno effettuato accertamenti presso due strutture extra-alberghiere della zona, per verificare la regolare applicazione della normativa di settore, riscontrando in loco, tra gli altri, un numero di posti letto superiore rispetto a quanto prescritto, l’omessa esposizione dei prezzi e dei codici identificativi nazionali e regionali (CIN e CIR). Inoltre, in un caso, è stata riscontrata l’inosservanza della normativa antincendio e di rilevazione dei gas combustibili, mentre è al vaglio l’effettiva presentazione di segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.) nonché la verifica sulla mancata trasmissione dei nominativi degli ospiti all'Autorità di P.S., in violazione delle prescrizioni stabilite dal Testo Unico in materia di Pubblica Sicurezza.
Sul fronte della tutela dei consumatori, condotta d'intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati svolti ispezioni su quattro distributori stradali, con il supporto del laboratorio mobile per le analisi speditive sul posto, confermando la conformità dei carburanti erogati. Gli accertamenti si sono, tuttavia, conclusi con sanzioni a carico di due gestori per irregolarità nelle comunicazioni inerenti le variazioni relative agli impianti e agli effettivi gestori degli stessi.
Infine, nel parallelo filone del contrasto all'economia sommersa, l'attenzione si è spostata sulla movida notturna, con accessi ispettivi presso due locali: un ristorante di Nettuno ed una discoteca del litorale anziate. I controlli hanno fatto emergere, nel primo caso, la presenza di 7 lavoratori irregolari, di cui 6 totalmente “in nero”, 2 dei quali pagati in contanti, privi di un regolare contratto di assunzione e delle relative tutele previdenziali e assicurative: per l’attività è scattata la proposta di sospensione, avendo riscontrato l'impiego di personale non regolare in misura superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti all'atto dell'accesso.
Sul versante aeronavale, i controlli in mare su 4 mezzi di trasporto e sulle imbarcazioni hanno portato la componente aeronavale a elevare 2 verbali per ancoraggio in zona vietata.
L’attività svolta, che si è conclusa con 177 controlli eseguiti, 51 dei quali nei confronti di autovetture ed imbarcazioni e 70 nei confronti di persone, oltre a sanzioni pecuniare per oltre 6 mila euro, si inquadra nelle linee d'azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di degrado nelle località balneari e in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.
Si precisa che per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone deferite alla competente Autorità Giudiziaria sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.
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