Lazio, oltre 10mila persone con stomia: dal 1° ottobre cambia la fornitura dei presidi nel Lazio
Nel solo Distretto 1 della ASL Latina, che comprende Aprilia, Cisterna di Latina, Cori e Rocca Massima, il sistema SAN.PRO registrava già nel 2021 330 assistiti portatori di stomia.
Sono oltre 10mila le persone che vivono con una stomia nel Lazio, secondo le stime epidemiologiche disponibili. Nel solo Distretto 1 della ASL Latina, che comprende Aprilia, Cisterna di Latina, Cori e Rocca Massima, il sistema SAN.PRO registrava già nel 2021 330 assistiti portatori di stomia. La stomia non riguarda una sola patologia né una specifica fascia di età. Può rendersi necessaria, temporaneamente o in modo permanente, in seguito a tumori del colon-retto o della vescica, malattie infiammatorie croniche intestinali come Morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, diverticoliti complicate, traumi, malformazioni congenite o altri interventi chirurgici che interessano intestino e apparato urinario.
Dal 1° ottobre 2026 cambieranno le modalità regionali di prescrizione e fornitura di sacche, placche e altri ausili monouso per stomia. Il nuovo sistema mette al centro il Piano Terapeutico, nel quale vengono individuati il dispositivo, il relativo codice e i quantitativi necessari all’assistito.
Chi possiede già un Piano Terapeutico valido non dovrà rifare nulla nell’immediato: il piano continuerà a essere valido fino alla sua naturale scadenza e le forniture proseguiranno regolarmente. Il cambiamento interesserà quindi principalmente il momento del successivo rinnovo. Con la nuova procedura, la sanitaria o farmacia accreditata consegnerà all’assistito il nuovo modello regionale da portare al medico per la compilazione del Piano Terapeutico. Nelle condizioni stabilizzate o irreversibili, il rinnovo potrà essere effettuato anche dal medico di medicina generale, mentre la prima prescrizione resta di competenza specialistica.
Una delle novità più significative riguarda proprio la semplificazione delle richieste periodiche. Una volta definito il Piano Terapeutico, non sarà più necessario tornare dal medico ogni volta per ottenere una nuova ricetta contenente gli stessi dispositivi. La successiva fornitura verrà richiesta attraverso la sanitaria o farmacia accreditata secondo le nuove modalità previste, con la conferma periodica dell’approvvigionamento. Il nuovo sistema richiede anche una maggiore precisione nella prescrizione del presidio, con l’indicazione del prodotto e del relativo codice. Un aspetto particolarmente importante perché, nel caso delle stomie, sacche e placche non sono dispositivi indistintamente intercambiabili: la scelta deve tenere conto della conformazione della stomia, delle condizioni della cute peristomale e delle esigenze della singola persona.
Per accompagnare il passaggio al nuovo modello è inoltre prevista una fase transitoria fino al 31 marzo 2027, con misure di salvaguardia finalizzate a evitare interruzioni o ritardi nella fornitura dei presidi. «Come Sunflower Project MICI e Stomia ETS riteniamo positiva ogni semplificazione capace di ridurre la burocrazia a carico delle persone stomizzate – afferma la presidente Valentina Tartaglia – ma sarà fondamentale che ASL, medici, specialisti, sanitarie e farmacie ricevano indicazioni operative chiare e uniformi, soprattutto sulla gestione dei rinnovi e delle richieste periodiche. Il cambiamento deve tradursi in una reale semplificazione per il cittadino, senza compromettere continuità assistenziale e appropriatezza del presidio».
In questa fase assume un ruolo importante anche la rete delle associazioni del territorio, che può rappresentare un punto di riferimento concreto per gli assistiti, aiutandoli a comprendere le nuove procedure, accompagnandoli nei passaggi amministrativi e raccogliendo eventuali criticità da riportare alle istituzioni sanitarie. «Le associazioni possono svolgere un ruolo di raccordo tra cittadini e servizi – prosegue Tartaglia – soprattutto in una fase di cambiamento come questa. Informare correttamente, orientare gli assistiti e intervenire quando emergono difficoltà significa contribuire concretamente alla tutela delle persone stomizzate».
Ad Aprilia è presente anche un ambulatorio stomaterapico della ASL Latina, elemento che rende ancora più importante il lavoro di rete tra servizi sanitari, professionisti e realtà associative del territorio. La sfida sarà quindi quella di semplificare senza ridurre la qualità della presa in carico, garantendo continuità delle forniture, appropriatezza del dispositivo e supporto alle persone nella transizione verso il nuovo sistema.
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