L’ex sindaco di Albano, Borelli, annuncia la sua volontà a ricandidarsi. Era stato sfiduciato lo scorso Ottobre.
L’ex sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, annuncia la sua volontà a ricandidarsi. Era stato sfiduciato da un notaio lo scorso 14 ottobre. “Non avevo mai dato per scontata la mia ricandidatura. - h...
L’ex sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, annuncia la sua volontà a ricandidarsi. Era stato sfiduciato da un notaio lo scorso 14 ottobre. “Non avevo mai dato per scontata la mia ricandidatura. - ha scritto nelle scorse ore sui social - Avevamo iniziato un lavoro importante e lo abbiamo portato avanti nel corso di anni non facili, fra mille difficoltà. Io quel lavoro per costruire un Albano Migliore lo rivendico - dice Borelli - In queste settimane in tante e tanti, forze politiche e civiche, mi hanno chiesto di ricandidarmi. Dunque, possono contare pure su di me.
Il suo post su Facebook:
“Non avevo mai dato per scontata la mia ricandidatura.
5 anni alla guida della città mi hanno insegnato due cose: la prima è che fare il sindaco è veramente faticoso se si hanno a cuore le persone, perchè dare risposte ai tanti bisogni è una sfida complessa ogni giorno. La seconda è che, diciamoci la verità, fare il sindaco è un lavoro che ti assorbe ogni momento della vita e ti consuma energie e forze, perchè si guida una macchina amministrativa complessa.
Per questo, in un'epoca in cui la politica sembra inseguire più le poltrone che le esigenze dei cittadini, bisogna sempre trovare un equilibrio nelle scelte importanti. E non è scontato che ci si debba per forza candidare a sindaco, per stare a tutti i costi al centro della scena. Purtroppo, sembra che invece questo non valga per tutti e, a volte, si pensa che sia una cosa che ti tocca per diritto divino con il rischio di non uscire da quel ruolo nemmeno quando non lo hai più e finisci per fare danni a te stesso e alla tua comunità. Avrò pure i miei difetti, ma per fortuna io non funziono così.
Certo però, non pensavo di 'andare a casa' prima della fine del mandato.
Avevamo fatto un patto con gli elettori e io ho cercato di onorarlo fino in fondo, mentre qualcun altro ha fatto finta e, alla fine, si è prestato alle manovre di corridoio della Destra.
Avevamo iniziato un lavoro importante e lo abbiamo portato avanti nel corso di anni non facili, fra mille difficoltà. Io quel lavoro per costruire “un ‘Albano Migliore” lo rivendico e, se quella foto di gruppo immortalata dal notaio in un giorno di ottobre diventasse il cartello elettorale della nuova amministrazione, questa città tornerebbe indietro.
La decisione di ricandidarmi l’ho maturata dopo la sfiducia.
In queste settimane in tante e tanti mi hanno chiesto di ricandidarmi, anche perchè quell'immagine dei consiglieri alle prese con i calcoli di palazzo per mandare a casa il sindaco, dimostra che qualcuno ha dimenticato una cosa importante, il diritto dei cittadini, gli unici a esercitare un titolo, quello di poter dare e togliere mandati.
Mi hanno chiesto di ricandidarmi forze politiche e civiche, a cominciare dal mio partito, ma soprattutto tante e tanti cittadini, una marea di gente, nei bar, per strada, al supermercato, alla posta, in piazza e non solo il 25 ottobre a piazza Carducci, con messaggi, telefonate, appelli.
Richieste arrivate, sorprendentemente, anche da parte di molti che nelle ultime elezioni avevano fatto altre scelte. Sono stato sommerso da un affetto incredibile, esagerato, che sinceramente non mi aspettavo e che mi ha commosso. Se ignorassi tutto questo, solo perché adesso e’ più difficile, al cospetto di una destra che pensa di avere il vento in poppa ma senza un’idea di città, mi sembrerebbe di tradire la speranza di tanti e, insieme a loro, me stesso e il lavoro di questi anni.
Dunque, IO CI SONO, contate pure su di me.
E sono già al lavoro, insieme a tante energie, per costruire un'ampia coalizione di forze politiche e civiche che mettano al centro la nostra città e le esigenze di chi la vive, senza ripetere gli errori commessi e che in questi anni ci hanno esposto alle manovre di palazzo.
Per farlo dobbiamo ripartire dalle persone e dalla consapevolezza che occorre costruire nuovi percorsi con chi ha cuore Albano Cecchina e Pavona.
Apriamo, dunque, un cantiere che oggi è già forte, ma che lavoreremo per rendere ancora più condiviso e credibile. Lo faremo con garbo e rispetto, ma con tutta la passione, la determinazione e il coraggio necessari.
E' tempo di ricominciare a lavorare insieme, uniti, con la stessa passione, per un Patto di Coerenza con i cittadini, che nessuno dovrà e potrà più tradire. Albano non si arrende. Andiamo avanti tutte e tutti Insieme!”
Massimiliano Borelli
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