Lo storico litigio tra Carlo III di Borbone e il frate Gregorio Maria Rocco
Nelle epoche in cui il papa incoronava direttamente l’imperatore il connubio tra chiesa e potere era pressoché perfetto, il potere che veniva da Dio era attribuito all’imperatore per mezzo del suo rap...
Nelle epoche in cui il papa incoronava direttamente l’imperatore il connubio tra chiesa e potere era pressoché perfetto, il potere che veniva da Dio era attribuito all’imperatore per mezzo del suo rappresentante in terra: il papa per l’appunto. Il periodo di diffusione di questa pratica coincide con la fondazione del Sacro Romano Impero contestualmente all'incoronazione di Carlo Magno nel 800 e si conclude nel 1530 con l’incoronazione di Carlo V, quel gentiluomo dei lanzichenecchi per intenderci, a Bologna da parte di Clemente VII. Naturalmente le cose non sono sempre filate lisce tra le due istituzioni e le motivazioni delle dispute sono state talvolta anche bizzarre come nel caso del litigio tra Carlo III di Borbone e il frate Gregorio Maria Rocco.
Il litigio si sviluppò in relazione alla decisione di Carlo III di Borbone di ufficializzare il gioco del lotto, che fino ad allora era clandestino, per poterlo tassare a favore delle casse reali. Gregorio Maria Rocco, molto stimato dal popolo e consigliere anche a corte, si oppose fermamente, considerando il gioco immorale e pericoloso per la fede e la moralità pubblica. Dopo numerosi confronti, si trovò un compromesso: il lotto venne legalizzato ma sospeso durante le festività natalizie, per evitare che i fedeli fossero distratti dai doveri religiosi. Questa soluzione non convinse del tutto il popolo, che trasformò il gioco del lotto in un’attività casalinga: la tombola napoletana nacque proprio in questo contesto e divenne una tradizione del Natale partenopeo.
Un gioco molto simile alla tombola nostrana è il bingo. Bingo e tombola sono entrambi giochi basati sull’estrazione di numeri e sull’uso di cartelle numerate, con l’obiettivo di coprire quelli estratti per vincere premi. Tuttavia, il bingo è un gioco internazionale, spesso svolto in sale pubbliche e con premi regolamentati; la tombola, invece, è tradizionale italiana, si gioca soprattutto in famiglia durante le festività e offre più premi intermedi (ambo, terno, quaterna, cinquina, tombola) con regole meno formali e premi tipicamente simbolici o casalinghi.
La figura storica di Gregorio Maria Rocco (Napoli, 1700 – 1782) celebre frate domenicano, viene ricordata anche per il carisma e determinazione con cui operò a Napoli nel periodo in oggetto. Si ricordano di lui le sue doti oratorie, il suo impegno nell’aiutare poveri, emarginati e nell’opera di contrasto ai vizi della città. Grazie al suo profondo legame con la popolazione, il frate diffuse il presepe domestico tra le famiglie napoletane e promosse la realizzazione delle edicole votive nei quartieri popolari, radicando usanze ancora sentite nella cultura partenopea. Si deve a lui, infine, la fondazione del Real Albergo dei Poveri, gigantesco complesso assistenziale destinato ad accogliere indigenti, orfani e malati, realizzato dell’architetto Ferdinando Fuga.
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