L’Udc di Aprilia: “Commissariamento, un passaggio delicato. In questi vuoti cresce una politica che divide”.

“E’ fondamentale ad Aprilia che cittadini, associazioni, forze sociali e corpi intermedi tornino a sentirsi parte attiva della vita pubblica”.

A cura di Redazione
21 gennaio 2026 09:03
L’Udc di Aprilia: “Commissariamento, un passaggio delicato. In questi vuoti cresce una politica che divide”. -
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“Dalla politica che divide alla responsabilità dei territori. Aprilia e la sfida della partecipazione”. La riflessione del coordinatore dell’Udc di Aprilia, Pietro Fazio: “La fase storica che stiamo attraversando è segnata da una politica che troppo spesso divide invece di unire. Il conflitto permanente viene talvolta utilizzato come strumento di consenso, alimentando paure e contrapposizioni, anziché offrire risposte concrete ai bisogni reali delle persone. Questa deriva non riguarda solo i grandi scenari internazionali. Può riflettersi anche nei territori, quando il rapporto tra cittadini e istituzioni si indebolisce e la partecipazione viene progressivamente sostituita dalla delega, dall’indifferenza o dalla sfiducia.

Il commissariamento del Comune di Aprilia rappresenta un passaggio delicato che non può essere letto esclusivamente come un fatto amministrativo. È un momento che interpella l’intera comunità cittadina e richiama tutti a un senso più alto di responsabilità civica e istituzionale.

L’indebolimento dei legami sociali e della fiducia reciproca favorisce una politica semplificata, incapace di governare la complessità. In questi vuoti cresce una politica che divide, anziché ricostruire coesione, dialogo e responsabilità condivisa.

Come Unione di Centro per la città di Aprilia, riteniamo che proprio dai territori debba arrivare una risposta diversa. Il commissariamento non deve essere un tempo di sospensione della partecipazione democratica, ma un’occasione per rafforzare il senso civico, il rispetto delle istituzioni e un controllo democratico esercitato in modo maturo e responsabile.

Per noi la politica è servizio. È responsabilità. È costruzione paziente di fiducia. In questa fase è fondamentale che cittadini, associazioni, forze sociali e corpi intermedi tornino a sentirsi parte attiva della vita pubblica, evitando rassegnazione e disimpegno.

La democrazia non si sospende: vive solo se praticata, soprattutto nei momenti difficili. È nei territori che si misura la qualità della politica. È da qui che può nascere una nuova stagione di partecipazione, legalità e coesione sociale”.

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