Mala movida tra Ciampino e Marino, multe e denunce
Un automobilista di 36 anni è stato sanzionato amministrativamente in quanto, all’esito di alcoltest, è risultato con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge
Castelli Romani – Continuano i controlli straordinari del territorio dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, mirati alla prevenzione dei reati in genere e in particolare al contrasto del cosiddetto fenomeno della “mala-movida” nell’area dei Castelli Romani. In poche ore, nei comuni di Ciampino e Marino, sono stati controllati oltre 40 veicoli e 82 persone, con la denuncia alla Procura della Repubblica di 3 persone sorprese alla guida di veicoli con un tasso alcolemico superiore a quello consentito.
Un automobilista di 36 anni è stato invece sanzionato amministrativamente in quanto, all’esito di alcoltest, è risultato con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, ma al di sotto della soglia prevista per la punibilità ai sensi della legge penale.
Due soggetti sono stati denunciati perché colti in possesso di documenti di identità alterati, in particolare avevano rimosso, per finalità che gli inquirenti stanno approfondendo, dalle loro carte di identità elettroniche il previsto microchip contactless.
Decine le contravvenzioni elevate per infrazioni varie al codice della strada, con il ritiro di quattro patenti di guida e la decurtazione di oltre 50 punti, mentre 5 sono le persone che sono state segnalate alla Prefettura di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché sorprese in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish.
Con l’ausilio dei Carabinieri del Gruppo Tutela del Lavoro di Roma (NIL) e di personale del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. Roma 6 sono stati controllati e sanzionati con complessivi euro 8.800 di contravvenzione due bar nel comune di Marino e una pescheria a Ciampino, nei cui confronti sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie ed il mancato rispetto della normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono considerarsi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.
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