Maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni di una scuola materna di Latina: un’educatrice sospesa dalle proprie funzioni.
Maltrattamentinei confronti dei piccoli alunni di una scuola materna di Latina: un’educatricesospesa dalle proprie funzioni. Questa mattina i Carabinieri della stazione Latina,hanno eseguito un’ordina...
Maltrattamenti
nei confronti dei piccoli alunni di una scuola materna di Latina: un’educatrice
sospesa dalle proprie funzioni. Questa mattina i Carabinieri della stazione Latina,
hanno eseguito un’ordinanza - emessa dal Gip
Giuseppe Cario del Tribunale di Latina - che dispone la sospensione dall’esercizio del
pubblico ufficio, per la durata di 12 mesi, nei confronti di un’insegnante accusata
di maltrattamenti nei confronti di minorenni affidati per ragione di
educazione, istruzione e cura. L’indagine ha preso il via lo scorso mese di
marzo, a seguito di una denuncia sporta, nei primi giorni del mese, dai genitori di una delle bambine
iscritte presso la scuola materna dove prestava servizio l’insegnate. Grazi alle
intercettazioni audio e video all’interno dell’aula della scuola materna, hanno
permesso di appurare che la donna adottava atteggiamenti aggressivi e violenti in
danno di almeno 8 bambini, tutti di età compresa tra i 3 ed i 4 anni.
“Il
sospetto che la bambina potesse essere vittima di maltrattamenti, derivava dai
comportanti da ultimo tenuti dalla stessa con i genitori, la quale a fronte di
banali rimproveri manifestava terrore mettendosi le mani di fronte agli occhi
in segno di protezione, difficoltà a prendere sonno, carenza di appetito e
mimando il gesto degli schiaffi sulle mani come ricevuti dalla propria
educatrice.
I
militari, dopo aver provveduto all’identificazione dell’insegnate, senza che ciò
arrecasse pregiudizio all’ulteriore prosieguo delle indagini, avviavano
un’attività tecnica di intercettazione audio video all’interno dell’aula della
scuola materna. L’espletamento delle attività tecniche consentiva di evidenziare
una costante vessazione dei piccoli componenti di quella classe, che si
manifestava in comportamenti ed atteggiamenti aggressivi, sia dal punto di
vista psichico che fisico, in danno di almeno 8 bambini la cui età oscilla tra
i 3 e i 4 anni.
Oltre
alle minacce, gli insulti, le umiliazioni e la prospettazione di infliggere
percosse ai bambini, l’attività tecnica consentiva anche di registrare quelle
effettivamente inferte ad alcuni di essi”.
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