Materassi e rifiuti tessili in fiamme: il “responsabile” denunciato dai Carabinieri Forestali di Priverno.

Il blitz in un terreno privato: sequestrata l’area.

08 settembre 2026 16:11
Materassi e rifiuti tessili in fiamme: il “responsabile” denunciato dai Carabinieri Forestali di Priverno.  -
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Materassi, cuscini, lenzuola e coperte in fiamme su un terreno privato a Sonnino: scoperto e denunciato dai Carabinieri Forestali di Priverno il responsabile. L’area, di circa 2 metri quadrati, sulla provinciale Capocroce-Via delle Vigne, è stata posta sotto sequestro penale per grave inquinamento ambientale.


“I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, a seguito di controllo ambientale del territorio, hanno accertato, nel Comune di Sonnino, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne, che su un terreno privato in uso a una ditta individuale era in corso una combustione illecita di rifiuti. In particolare si trattava di una cospicua quantità di materassi, cuscini, lenzuola, coperte, il tutto depositato su terreno nudo.

Constatati i fatti ed espletata l’attività investigativa, si è proceduto a deferire, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria il presunto responsabile per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti.

L’area interessata dalla combustione comprensiva dei rifiuti, di circa 2 mq, è stata posta sotto sequestro penale.

La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere

le corrette pratiche in materia di edilizia ed urbanistica. Nel contempo incoraggiano chiunque – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 – a segnalare alle Autorità i comportamenti eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel

territorio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume non colpevole sino a condanna definitiva”.