Da Aprilia a Rai Play: il talento del giovane ballerino e coreografo Matteo Esposito diventa protagonista

Matteo Esposito, danzatore, coreografo e aspirante direttore artistico, originario di Aprilia, è il protagonista della docu-serie "PLAYING MEMORIES - due settimane x un sogno", in onda su Rai Play.Le...

A cura di Redazione
06 novembre 2025 16:51
Da Aprilia a Rai Play: il talento del giovane ballerino e coreografo Matteo Esposito diventa protagonista -
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Matteo Esposito, danzatore, coreografo e aspirante direttore artistico, originario di Aprilia, è il protagonista della docu-serie "PLAYING MEMORIES - due settimane x un sogno", in onda su Rai Play.

Le ultime puntate della docu-serie "PLAYING MEMORIES - due settimane x un sogno", in uscita il 12 novembre su Rai Play, svelano il lavoro visionario di Esposito nelle residenze artistiche de L'Aquila-Tbilisi e Pordenone-Bogotà. L'intero progetto, narrato da Marco Liorni, è una vetrina sulle eccellenze artistiche provenienti da diversi angoli del mondo. Il giovane danzatore e coreografo pontino brilla nella docu-serie finanziata dal PNRR, mostrando il suo talento tra l'Italia, la Georgia e la Colombia.

L’Ascesa di Matteo Esposito: La Danza, l’Europa e il Palcoscenico Digitale

Un nuovo volto della danza italiana sta catturando l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori grazie a una vetrina d'eccezione: Rai Play. Il 5 novembre 2025 ha debuttato sulla piattaforma la docu-serie "PLAYING MEMORIES - due settimane x un sogno", un progetto artistico e culturale di ampio respiro internazionale.

Cos'è Playing Memories? Il progetto è frutto della collaborazione tra il Saint Louis College e la RAI ed è inserito nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), Missione 4 Componente 1, con l'obiettivo di "promuovere e sostenere la formazione e la produzione artistica giovanile in ambito nazionale e internazionale." È, in sostanza, un'iniziativa che valorizza l'alta formazione artistica attraverso esperienze pratiche e concrete di scambio.

La docu-serie, caratterizzata dalla narrazione discreta e rispettosa di Marco Liorni, nasce con l’obiettivo di dare spazio all’arte in tutte le sue forme – danza, musica, arti visive, arti sceniche – incoraggiando i partecipanti a confrontarsi in un autentico scambio interculturale misurandosi in otto residenze artistiche sparse per l’Italia e attraverso sedici live performance in giro per il mondo. Liorni ha definito il format come: «un po’ controcorrente che mostra le esigenze artistiche dei giovani e ciò che l’arte dovrebbe essere: modo per stare insieme».

Tuttavia, è l'imminente rilascio delle ultime puntate il 12 novembre a focalizzare i riflettori su un artista in particolare: Matteo Esposito. Ventisei anni, originario di Aprilia, Esposito non è solo un danzatore, ma un coreografo e aspirante direttore artistico che vanta già un curriculum impressionante e un ruolo di spicco in ben due delle residenze documentate dalla serie. Le nuove puntate, infatti, mostreranno il suo lavoro nelle due residenze che lo hanno visto protagonista, collegando l'Italia a destinazioni internazionali come Tbilisi e Bogotà.

Dal Palcoscenico ai Progetti Europei: La Formazione e le Collaborazioni

La partecipazione a un progetto di tale portata non è il frutto del caso. Il percorso formativo di Esposito testimonia una dedizione totale: dopo i primi passi a Roma, si è diplomato nel 2022 presso l’Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus di Milano, ampliando poi la sua prospettiva con percorsi formativi internazionali in scuole prestigiose come la West London School Of Dance e la Contemporary Dance School of Hamburg.

Questa solida base accademica lo ha rapidamente proiettato in collaborazioni di altissimo livello. Ha lavorato con Susanna Beltrami in “Tango di Luna” al fianco dell’étoile Luciana Savignano, ha partecipato alla composizione dell’opera “Relative Calm” di Lucinda Childs e ha danzato nel corpo di ballo dell'Opera Zuid di Maastricht (Olanda) e per il Bejart Ballet Lausanne (Svizzera) per il celebre “Bolero” nel 2025.

È però nella dimensione di coreografo e direttore artistico che Esposito sta definendo la sua identità più distintiva. Il suo ruolo di aiuto coreografo e la direzione artistica di cortometraggi anticipano la sua naturale propensione alla leadership creativa, una qualità pienamente dispiegata nel progetto "Playing Memories".

Le Due Residenze in Playing Memories

Le puntate in uscita il 12 novembre si concentrano sulle due residenze artistiche che hanno visto Matteo Esposito al centro dell'azione, ciascuna rappresentando una sfida unica:

1. L’Aquila - Tbilisi: “Note di Cinema”

La residenza intitolata “Note di Cinema” ha stabilito un ponte artistico tra l'Italia e la Georgia. Matteo Esposito, nel ruolo di danzatore e coreografo, è stato parte integrante di un cast multiculturale di dodici giovani talenti.

Il fulcro di “Note di Cinema” è stato un esperimento visivo ed emotivo della durata di quaranta minuti, un viaggio "sospeso tra passato e presente" dove la memoria si è resa protagonista. La sfida di Esposito e dei suoi colleghi è stata quella di tradurre in linguaggio corporeo le suggestioni e le scene più iconiche di otto capolavori del cinema italiano. La danza si è intrecciata con le note di un ensemble jazzistico e le arti visive, in un'ode alla magia di quel cinema immortale. La performance ha avuto luogo a L'Aquila e in Georgia a gennaio 2025.

2. Pordenone - Bogotà: “Jukebox”

La residenza “Jukebox” rappresenta la prova definitiva di maturità artistica e direttiva per Matteo Esposito, che ha assunto i ruoli chiave di direttore artistico, coreografo e danzatore.

“Jukebox” è un ambizioso progetto multidisciplinare interamente concepito e guidato da Esposito. Il concept esplora il tema della memoria individuale e collettiva trasformando la storica Villa Marini Cattaneo a Pordenone in un vero e proprio “juke-box poetico”. Sotto la sua direzione, gli spazi della villa sono diventati un dispositivo narrativo in movimento, che il pubblico è stato chiamato a esplorare. Ogni ambiente è una "traccia da attivare", dove i visitatori incontrano figure che svelano le loro vite attraverso accenni visivi, olfattivi e sonori.

La sfida di Esposito come direttore artistico è stata cruciale: unificare le diverse discipline artistiche, gestendo un cast internazionale. La docu-serie documenterà la sua capacità di conciliare le sensibilità artistiche europee con quelle sudamericane, soprattutto nel riallestimento necessario per la replica a Bogotà.

Un Progetto Istituzionale Sostenuto dal PNRR

Il successo e la visibilità ottenuta da "Playing Memories" sono intrinsecamente legati alla sua natura istituzionale e al sostegno del PNRR. Questo finanziamento sottolinea la funzione strategica dell'iniziativa: sostenere la ripartenza del settore culturale attraverso l'investimento sulla formazione e internazionalizzazione dei giovani talenti.

Per Matteo Esposito, la partecipazione a "Playing Memories" non è solo un punto di svolta, ma un trampolino di lancio significativo. Essere documentato da Rai Play nel pieno della sua attività creativa consolida il suo status di artista emergente di rilievo nel panorama contemporaneo, un ambasciatore del talento di Aprilia e della danza italiana nel circuito internazionale.

Il 12 Novembre, l'Appuntamento con il Talento Pontino

L'uscita delle ultime puntate di "PLAYING MEMORIES - due settimane x un sogno" su Rai Play il 12 novembre 2025 segna l'apice di questa avventura artistica. È l'opportunità per il pubblico di conoscere da vicino la dedizione, l'impegno e, soprattutto, la visione di Matteo Esposito.

Danzatore, coreografo e ora direttore artistico in un progetto europeo di alto profilo, Esposito incarna la nuova generazione di artisti che uniscono una solida formazione tecnica alla capacità di leadership e all'apertura verso l'innovazione, superando ogni confine geografico e disciplinare.

Fonti/Informazioni:

Matteo Esposito - 26 anni, originario di Aprilia (LT), dopo una breve esperienza formativa e lavorativa a Roma si diploma nel 2022 presso l’Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus di Milano, dove ha l’opportunità di lavorare con i migliori artisti della scena contemporanea italiana e internazionale. Negli stessi anni ha la possibilità di prendere parte ai percorsi formativi presso la West London School Of Dance and Young Dancers Academy di Londra e la Contemporary Dance School of Hamburg di Amburgo. 

Dopo il diploma accademico, tra i più, lavora con: Susanna Beltrami, in "Tango di Luna" al fianco dell'etoile Luciana Savignano; Matteo Bittante, in "24,42"; Lucinda Childs, nella composizione dell'opera "Relative Calm"; Camilla Pasetto, in "Jupiter"; Muna Mussie, in "Studio Corale per Movimenti Singolari"; Stefania Tansini; Luciano Padovani per la Compagnia Naturalis Labor.

Danzatore nel corpo di ballo dell'Opera Zuid di Maastricht (Olanda) per l'opera "Orphée aux Enfers" nel 2023 e Bejart Ballet Lausanne (Svizzera) per Bolero nel 2025.

Aiuto coreografo e direttore tecnico per "FOREST" e direttore artistico dei cortometraggi "Alien/action" e "Humans".

Direttore artistico, coreografo e danzatore per due (Tbilisi - Bogotà) delle residenze artistiche inserite nel progetto europeo PLAYING MEMORIES (PNNR - MISSIONE 4 COMPONENTE 1) di Saint Louis College in collaborazione con RAI.

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