Mensa scolastica, stop ai morosi. Il caso in Commissione Trasparenza

In una nota i consiglieri Vita e Martinelli tornano sulla questione carte alla mano.

07 aprile 2026 12:36
Mensa scolastica, stop ai morosi. Il caso in Commissione Trasparenza -
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Commissione Trasparenza ad Ardea per la vicenda della mensa scolastica sospesa ad alcuni bambini perché i loro genitori risultavano morosi. Se ne discute oggi pomeriggio nella seduta convocata alle 15.00. Una vicenda che ha dell’assurdo visto che la mensa scolastica è un servizio pubblico e non può essere fermato. Ci sono poi altre misure da adottare da parte del Comune affinché si arrivi a recuperare le somme richieste. Ad ogni modo in una nota i consiglieri Vita e Martinelli tornano sulla questione e spiegano che le carte documentano un comportamento dell’amministrazione comunale poco chiaro.

MENSA SCOLASTICA AD ARDEA: QUANDO I DOCUMENTI RACCONTANO UNA STORIA DIVERSA

“C’è un punto che continua a non tornare nella ricostruzione fornita dall’assessora Francesca La Pietra sulla vicenda della mensa scolastica - Raccontano Vita e Martinelli - e non è una questione di opinioni. Sono i documenti a dirlo”.

Il 24 marzo, nel giorno stesso del disservizio, la ditta Serenissima Ristorazione ha scritto direttamente alle famiglie comunicando che non sarebbero stati preparati i pasti per gli alunni in situazione di morosità. Una scelta chiara, nero su bianco, che nulla ha a che vedere con interpretazioni o “strumentalizzazioni”.

“Eppure, - dicono i due consiglieri - nella ricostruzione dell’assessora, la responsabilità sembra ricadere altrove: sui genitori, sulle procedure, persino sulle segnalazioni dell’opposizione, definite “pretestuose”. Il problema è che questa versione non coincide con ciò che la ditta stessa ha comunicato alle famiglie. Non solo. Dal capitolato d’appalto, emerge con chiarezza che il servizio mensa è a tutti gli effetti un servizio pubblico, che non può essere sospeso per morosità. Il contratto prevede strumenti per il recupero dei crediti e sanzioni precise in caso di mancata erogazione dei pasti”.

“Insomma - spiegano - gli strumenti per gestire la situazione esistono già. E sono scritti. Per questo colpisce che, invece di partire da qui, si scelga ancora una volta di inseguire le critiche, quasi che il problema principale siano le domande poste dall’opposizione e non il funzionamento del servizio. Eppure, la vicenda della mensa non nasce dalle nostre dichiarazioni. Nasce dalle segnalazioni di decine di genitori, che per primi hanno vissuto il disagio e lo hanno portato all’attenzione pubblica. Ridurre tutto a una polemica politica rischia di risultare poco credibile, oltre che poco utile. La politica, soprattutto quando governa, ha un altro compito: affrontare i problemi, far rispettare i contratti, garantire i servizi. Il resto, francamente, viene dopo”.

Così in una nota i consiglieri comunali del Partito Democratico di Ardea, Niko Martinelli e Luca Vita.

La lettera inviata ai genitori morosi