Minacce e botte al padre anziano per soldi: 46enne in arresto a Latina

La vittima era finita in uno stato di paura e di forte prostrazione psicologica.

26 maggio 2026 10:54
Minacce e botte al padre anziano per soldi: 46enne in arresto a Latina -
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Un altro caso di maltrattamenti in famiglia a Latina. Accade troppo spesso ultimamente. Ad essere prese di mira non sono solo le ex o le mogli, ma anche i genitori. Molte volte anziani.

La Polizia di Stato di Latina nei giorni scorsi ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 46 anni residente a Latina, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni del padre anziano.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, è stato notificato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Latina.

Le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa, hanno consentito di ricostruire una prolungata situazione di vessazioni, minacce e aggressioni poste in essere dall’indagato nei confronti del genitore convivente. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, l’uomo avrebbe reiteratamente rivolto al padre richieste di denaro, accompagnandole con comportamenti aggressivi e intimidatori, anche in presenza di altri familiari.

Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi in ordine a numerosi episodi di violenza verbale e fisica, tali da determinare nella vittima uno stato di paura e di forte prostrazione psicologica.

Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari presso un’abitazione diversa da quella familiare, con applicazione del braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai conviventi.

L’operazione conferma il costante impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto dei reati contro la persona e, in particolare, delle violenze in ambito familiare, a tutela delle vittime più vulnerabili.

Si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.