Morì in un incidente ad Orbetello, chiesto rinvio a giudizio del datore di lavoro: un 23enne di Aprilia

Morì in un incidente stradale ad Orbetello, a distanza di un anno è stato richiesto il rinvio a giudizio per il suo datore di lavoro, un giovane di Aprilia accusato ora di omicidio stradale. La vittim...

A cura di Redazione
03 ottobre 2018 17:40
Morì in un incidente ad Orbetello, chiesto rinvio a giudizio del datore di lavoro: un 23enne di Aprilia -
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Morì in un incidente stradale ad Orbetello, a distanza di un anno è stato richiesto il rinvio a giudizio per il suo datore di lavoro, un giovane di Aprilia accusato ora di omicidio stradale. La vittima Domenico Di Liscia, autotrasportatore 40enne di Anzio il 27 aprile del 2017 era alla guida di un autoarticolato Scania quando sull’Aurelia in direzione di Grosseto uscì fuori strada e si ribaltò: il mezzo prese fuoco e il 40enne morì carbonizzato. Secondo il pm Arianna Ciavattini il mezzo non era in regola: non era idoneo ai fini della sicurezza, era vecchio di vent’anni e non era stato sottoposto a manutenzione costante. Inoltre, secondo le indagini, all’interno sarebbe stato ritrovato un serbatoio aggiuntivo abusivo con 600 litri di carburante che prendendo fuoco potrebbe aver determinato il decesso del 40enne. L’udienza preliminare si terrà il 15 novembre presso il Tribunale di Grosseto.

I familiari di Domenico Di Liscia sin da subito hanno mostrato delle perplessità sull’accaduto e tramite il consulente personale Angelo Novelli si sono affidati all’agenzia Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro. “Sull’ispezione eseguita sul mezzo – spiega Novelli - sono emerse le gravi violazioni che hanno portato il Sostituto Procuratore a chiedere, con atto del 4 luglio scorso, il rinvio a giudizio del giovane datore di lavoro”.