Morta dopo le dimissioni. Prosciolti tre medici del “Città di Aprilia”.
Una donna di Latina morì un’ora dopo essere stata dimessa dalla struttura sanitaria di Aprilia.
Morta dopo le dimissioni. Prosciolti tre medici dell’ospedale “Città di Aprilia”, accusati di omicidio colposo per il decesso - avvenuto il 7 gennaio del 2021 - dell’82enne di Latina Paola Zecchin. La donna morì un’ora dopo essere stata dimessa dalla struttura sanitaria di Aprilia. Nel corso dell’udienza preliminare davanti al giudice del Tribunale di Latina, Paolo Romano, è stato stabilito il non luogo a procedere per tutti e tre gli indagati - difesi dall’avvocato Alessandro Marchetti - che sono stati, quindi, prosciolti.
Il 7 gennaio del 2021 l’anziana venne dimessa perché i medici ritennero che le sue condizioni cliniche fossero migliorate. Ebbe invece un malore fatale poco dopo. Il gip - che aveva avviato una richiesta di imputazione coatta - aveva rilevato invece che non venne eseguita una Tac, esame che avrebbe potuto rilevare una possibile embolia polmonare.
L’anziana - secondo i familiari difesi dall’avvocato Giulio Cesare Villoni. - rimase oltre un’ora da sola dopo le dimissioni, senza assistenza medica adeguata. I tre medici sostennero, invece, di aver seguito le procedure corrette.
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