Morte di Giulia, 17enne di Albano: udienza preliminare di nuovo rinviata
Ieri in Tribunale c’era la madre della ragazza, Antonella Zevini che non ha nascosto amarezza per l'ennesimo rinvio: "Nessuno comprerà il mio silenzio"
E’ stata rinviata, di nuovo, l’udienza preliminare nell’ambito del processo sull’incidente che ha tolto la vita alla 17enne di Albano, Giulia Capraro. Ieri mattina 26 maggio in aula presso il Tribunale di Velletri l’ennesimo nulla di fatto.
A determinare il rinvio la costituzione di parte civile della società assicuratrice che ha presentato l’istanza solo martedì 25 maggio in tarda serata chiedendo quindi un rinvio per poter valutare la documentazione.
“Una richiesta che ci è apparsa incomprensibile - ha commentato l’avvocata di parte civile Ilaria Cavallin all’agenzia Dire - alla quale si è opposto anche il Pubblico Ministero anche perché ci sono parti già risarcite. Quindi vuol dire che la documentazione è ben conosciuta”.
Nonostante l’opposizione della Procura, il giudice ha deciso di accogliere l’istanza di rinvio. L’imputato di questo procedimento, accusato di omicidio stradale aggravato, non si era in aula.
La nuova udienza ora è stata riprogrammata: si andrà in aula martedì 16 giugno 2026.
L’incidente che ha spezzato la vita di Giulia è avvenuto il 13 giugno 2023 lungo via Maremmana Inferiore. Giulia si trovava in auto ed era seduta lato passeggeri, con la cinta allacciata quanto è avvenuto lo schianto con un’altra vettura. Per lei però non ci fu scampo.
Ieri in Tribunale c’era la madre della ragazza, Antonella Zevini che non ha nascosto amarezza e delusione per il rinvio dell’udienza. “Nessuno comprerà il mio silenzio - ha detto - la mia voce è nella società, tra le persone. Al momento giusto parlerò - ha detto Antonella Zevini ai giornalisti dell’agenzia Dite - Nessuno potrà comprare il mio silenzio e la mia voce e' nella società, tra le persone. Noi parleremo”.
Ascolta l'intervento della mamma di Giulia
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