Morte di Giulia Capraro, l'udienza preliminare presso il Tribunale di Velletri

La 17enne di Albano rimase vittima nel 2023 di un incidente stradale tra Marino e Castel Gandolfo

25 maggio 2026 13:18
Morte di Giulia Capraro, l'udienza preliminare presso il Tribunale di Velletri  -
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Tragico schianto sulla Maremmana Inferiore, tra Marino e Castel Gandolfo: dopo tre anni di attesa è prevista questo martedì 26 maggio l’udienza preliminare del processo sull’incidente che ha tolto la vita a Giulia Capraro, 17enne di Albano. L’udienza presso il Tribunale di Latina davanti al gup. La madre della ragazza, Antonella Zevini, ha affidato ai social il ricordo terribile dell’accaduto: “Hanno provato a zittirmi a criticarmi - ha commentato la donna - ma ci sono persone che mi sostengono e che porteranno avanti con me questa battaglia per la giustizia”. La tragedia, lo ricordiamo, è avvenuta il 13 giugno 2023.

Il post sui social di Antonella Zevini

Martedì 26 maggio 2026, sembra impossibile dato che sei stata uccisa il 13 giugno 2023.

Non torni Giulia, ma a chi pensa sarà la possibile fine di un capitolo, a chi si è lamentato del "rumore" che abbiamo fatto, a chi ha cercato di spaventarmi, zittirmi, a chi ha minacciato anche di denunciarmi, come se fosse troppo poco il dolore, a chi ha omesso di sostenermi, facendo finta che oltre a non essere mai esistita, non meritavi un minuto di silenzio o di lutto nel posto dove vivevi, a chi non ha rispettato né te amore mio e  nessuno di noi che ti ama e ti amerà per sempre, a chi si è fatto "sostenere" dall' imputato per l' omicidio stradale aggravato di Giulia, vorrei dire che io non sono sola perché ho le brave persone al mio fianco, che hanno imparato ad amare Giulia e che se è stanco del rumore sentito fino ad ora, non ha visto né sentito proprio niente perché la brava gente non mi abbandonerà mai. In molte e molti  di voi mi hanno sempre rivolto parole buone dove si stupivano della mia compostezza, io sono nel giusto, Giulia era passeggera sul sedile anteriore, con la cintura allacciata, è stata massacrata ed ammazzata, non è stato possibile donare nessuno dei suoi organi per salvare altre vite, erano stati così tanto distrutti dallo scontro, notizia che abbiamo dovuto apprendere nei minimi particolari, non dalla scelta del medico legale della magistratura che riteneva non necessario farti torturare ancora Giulia e risparmiare ad una madre e ad un padre tali dettagli, ma dalla scelta dell' imputato”.

“Del resto in Italia, - prosegue Antonella - la legge prevede che gli imputati possano decidere così tanti aspetti, possano mentire, possano anche scegliere i riti, non fa nulla se non si presentano, se non si scusano, possono avere due avvocati etc...lo dice la legge, quindi alzo le mani. Del resto mi è stato detto, davanti a testimoni,  che "eri solo un corpo"...quindi che vuoi che sia un' autopsia. Tra le immagini che tappezzano le mie pupille, che mi torturano giorno e notte, è stato ritenuto opportuno aggiungere i due nodi enormi fatti con la tua pelle. Sto aspettando da quasi tre anni, che  il Giudice si pronunci. Martedì il problema non lo ho io, il mio è perenne e dura dal 13 giugno 2023. Avrei già potuto per legge pubblicare tutto, ma ho rispetto del Giudice e non ho fretta.

Arriverà il momento in cui tutti sapranno cosa ti è stato fatto anche dopo averti uccisa, tutti”.

“Nella vita - conclude la mamma di Giulia  - si può scegliere come comportarsi e se stare dalla parte della verità senza mentire, con dignità oppure no.

Quindi martedì potrà essere o no solo l' inizio di un nuovo capitolo, quando non si riescono a comprendere le responsabilità o ad accettare, quello che può fare davvero bene  è la verità condivisa e conosciuta.

Ed io sono una mamma e mi comporterò da tale, cercherò sempre di fare del bene.

Vi abbraccio e vi ringrazio sinceramente di essere dalla parte di Giulia. Ovviamente non tutti quelli che mi leggono lo sono, ma a me di loro non interessa”.