Morti sul lavoro nel Lazio, sindacati oggi in presidio davanti alla Prefettura di Latina.

La Filca-Cisl Lazio pronta a costituirsi parte civile “Basta vittime nei cantieri, la sicurezza deve essere la priorità”.

24 luglio 2026 12:49
Morti sul lavoro nel Lazio, sindacati oggi in presidio davanti alla Prefettura di Latina.  -
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Ancora sangue nei cantieri del Lazio: dal 2021 sono ben 44 le vittime sul lavoro, 5 nella provincia pontina e 29 nella provincia di Roma, ed il caldo estremo degli ultimi giorni sta aggravando una situazione ormai drammatica. Dopo i tre recenti decessi tra Latina e Frosinone, la Filca-Cisl del Lazio annuncia che si costituirà parte civile e chiede con urgenza un deciso aumento dei controlli per fermare questa strage. Questa mattina a Latina, intanto, Cgil, Cisl e Uil - dopo la tragica morte dei due lavoratori deceduti a causa delle alte temperature. hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura, in Piazza della Libertà, per gridare “stop” alle morti bianche, in concomitanza con lo sciopero di 8 ore nel settore edile.

La nota della Filca-Cisl Lazio:

“Nei cantieri del Lazio si continua a morire. Le vittime degli ultimi giorni impongono a tutti noi una riflessione sul tema della sicurezza in edilizia. Le due ordinanze della regione Lazio e il decreto del Governo vanno nella giusta direzione, ma bisogna intensificare i controlli nei cantieri, e in questo il ruolo della bilateralità è decisivo”. Lo dichiara Francesco Agostini, segretario generale della Filca-Cisl Lazio.

“Con il caldo torrido di questi giorni – aggiunge – i rischi nei cantieri aumentano. Oramai non si può più parlare di emergenza, è una situazione ordinaria: con questo clima dobbiamo imparare a convivere ma abbiamo il dovere di mettere in campo tutte le misure e le azioni per tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori. Anche per questi incidenti – spiega il segretario della Filca Lazio – ci costituiremo parte civile, perché riteniamo sia un’azione doverosa da parte nostra, utile a garantire la verità dei fatti e ad assicurare giustizia in tempi rapidi ai familiari dei lavoratori coinvolti”, conclude Agostini.

Sulla sicurezza in edilizia sono intervenuti anche i segretari generali della Filca-Cisl Frosinone, Giustino Gatti, e della Filca-Cisl Latina, Francesco Indelicato: “Nei nostri territori – spiegano – negli ultimi giorni hanno perso la vita ben tre lavoratori edili, a Latina, Borgo Santa Maria e Pontecorvo. Si tratta sia di cadute dall’alto che di malori, le vittime sono due lavoratori stranieri e un italiano. Chiediamo alle imprese un impegno ancora maggiore sul fronte della sicurezza, e sollecitiamo le istituzioni a mettere in campo tutte le azioni per fermare questa drammatica, inaccettabile scia di sangue nei cantieri.

Dal 2021 nel Lazio si contano 44 morti nei cantieri edili, di cui 29 a Roma e provincia, 6 a Frosinone, 5 a Latina, 2 a Viterbo e 2 a Rieti. La principale causa di morte resta la caduta dall’alto, che rappresenta quasi il 50% degli incidenti con decessi. In aumento anche gli incidenti, spesso mortali, che coinvolgono lavoratori stranieri.

Morti sul lavoro - locandina presidio Latina