Narcotraffico via posta: la Finanza di Roma intercetta 210 chili di hashish nascosti in un kayak
L'analisi preventiva dei rischi, condotta congiuntamente dalle Fiamme Gialle e dal personale di ADM, ha permesso di isolare una spedizione sospetta proveniente dagli Stati Uniti d’America
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell'ambito di un dispositivo di
contrasto al narcotraffico internazionale, hanno tratto in arresto un ventiduenne residente a Roma per la
violazione dell’articolo 73 del D.P.R. n. 309/1990.
L’attività investigativa, sviluppata dai militari del Gruppo di Fiumicino in collaborazione con i funzionari
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha consentito di smantellare un canale di
approvvigionamento postale, portando al sequestro complessivo di 210 chilogrammi di hashish.
L’operazione trae origine dai quotidiani controlli di vigilanza doganale eseguiti presso l’area di smistamento
merci dell’aeroporto di Fiumicino, volti a monitorare i flussi delle spedizioni effettuate tramite corrieri espressi.
L'analisi preventiva dei rischi, condotta congiuntamente dalle Fiamme Gialle e dal personale di ADM, ha
permesso di isolare una spedizione sospetta proveniente dagli Stati Uniti d’America, formalmente indirizzata ad
un rivenditore di articoli sportivi operante nella Capitale, contenente 210 chilogrammi di hashish, sigillati in
modo da eludere le ordinarie verifiche di frontiera, spediti tramite un carico di copertura, formalmente dichiarato
in quindici kayaks gonfiabili.
Per disarticolare l'intera filiera criminale e individuare i reali vertici del traffico, i Finanzieri del Gruppo di
Fiumicino hanno attivato un’operazione speciale antidroga.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia, le Fiamme Gialle hanno fatto ricorso
all'istituto giuridico del "ritardato sequestro", una strategia investigativa che ha permesso di differire il blocco del carico per dare inizio a una prolungata "consegna controllata".
I militari della Guardia di Finanza hanno seguito passo dopo passo i movimenti della spedizione, monitorando con la massima accuratezza il tragitto del carico fino al deposito di destinazione. L’azione del Corpo è culminata nel blitz all'interno dello snodo logistico: non appena i due responsabili si sono presentati per ritirare il bancale contenente i 210 kg di hashish, i Finanzieri sono intervenuti bloccandoli e traendoli in arresto in flagranza di reato.
L’esito dell’operazione evidenzia l'efficacia del dispositivo di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti e all'aggressione dei patrimoni illeciti, valorizzando la costante sinergia operativa e lo scambio informativo tra la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a presidio delle frontiere nazionali. Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna
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