Natale, l'Aduc: "Ecco i consigli per il dopo acquisti"
Natale,consigli per il dopo acquisti. Garanzia e diritto di recesso Puòaccadere che un regalo di Natale non funzioni bene oppure sia della misurasbagliata. Ma il venditore rifiuta di sostituirli o di...
Natale,
consigli per il dopo acquisti. Garanzia e diritto di recesso
Può
accadere che un regalo di Natale non funzioni bene oppure sia della misura
sbagliata. Ma il venditore rifiuta di sostituirli o di restituire quanto pagato
(non si cambia nulla, manda il telefonino a riparare al centro assistenza,
ecc.).
Allora,
vediamo quali sono i diritti del consumatore per quanto riguarda la garanzia
(nel caso in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe) ed il diritto di
recesso (cosiddetto diritto di ripensamento).
Se
un bene è guasto o non corrisponde a ciò che è descritto sulla confezione, ci
si potrà avvalere di una di queste forme di garanzia:
1.
Garanzia legale a carico del venditore (1). Il venditore, a sua scelta, dovra'
riparare o sostituire il bene entro "tempi congrui", da pattuire
insieme al consumatore. Se la riparazione o la sostituzione non fossero
possibili, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Questa garanzia e' valida
2 anni, ma il difetto deve essere segnalato al venditore entro 2 mesi dalla
scoperta.
2.
Garanzia del produttore. Questa è una garanzia contrattuale, e per sapere cio'
che ci e' dovuto dal produttore e quindi dai suoi centri di assistenza, si
dovra' leggere attentamente il contratto di garanzia acquistato insieme al bene
(di solito, lo si trova all'interno della confezione).
Se
invece si vuole esercitare il diritto di recesso (o ripensamento), la legge
distingue tra i seguenti casi:
1.
Per gli acquisti fatti in negozio, la legge non prevede alcun diritto di
recesso. In altre parole, una volta acquistato il bene, non si può pretendere
che il venditore lo cambi, a meno che non fosse stato pattuito al momento
dell’acquisto (alcuni negozi, ad esempio, espongono cartelli in cui danno la
possibilità di essere rimborsati entro alcuni giorni se non si è soddisfatti).
2.
Per gli acquisti fatti a distanza (via Internet, telefono, ecc.) o fuori dai
locali commerciali (per posta, a domicilio, negli alberghi, ecc.) (2), la legge
dà diritto al recesso entro 14 giorni dall’acquisto oppure dal giorno in cui si
riceve il bene. Solitamente, le modalità di recesso sono previste nel contratto
di acquisto. Per sicurezza, è comunque consigliabile esercitare il recesso con
una lettera raccomandata a/r o PEC, o qualche altro mezzo scritto con conferma
di ricevimento, ed eventualmente rispedire il bene tramite assicurata entro i
14 giorni successivi.
Se
il produttore o il venditore non rispetta questi diritti, è necessario intimare
il dovuto tramite una lettera raccomandata a/r o PEC di messa in mora (3) e
fare una segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (4).
Eventualmente, si dovrà ricorrere al giudice di pace (5) per ottenere il
dovuto, senza bisogno di avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro.
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