Nettuno intitola una scuola a Ludovica e Leonardo Tulli, giovanissime vittime del terremoto di Amatrice.

La giunta comunale delibera l'intitolazione della scuola. La comunità si stringe attorno al coraggio di mamma Giovanna.

10 luglio 2026 12:13
Nettuno intitola una scuola a Ludovica e Leonardo Tulli, giovanissime vittime del terremoto di Amatrice. -
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Una tragica pagina di storia si trasforma in memoria eterna a Nettuno, dove il IV Istituto Comprensivo di via Visca sarà intitolato ai piccoli Ludovica e Leonardo Tulli, i due giovani studenti e musicisti scomparsi a soli 9 e 14 anni nel drammatico terremoto di Amatrice del 2016. La decisione della giunta comunale vuole onorare il talento dei due fratelli e stringersi attorno alla madre, Giovanna Gagliardi, assistente di Polizia e unica sopravvissuta al crollo della casa delle vacanze in cui persero la vita anche il marito Ezio ed i nonni materni.

Nettuno - Istituto comprensivo di via Visca

Un atto d’amore e di profonda commozione collettiva affinché la scuola, luogo di vita e di futuro, custodisca per sempre il ricordo dei due ragazzi, strappati troppo presto ai loro sogni.

“Questa decisione - commenta il Sindaco Nettuno, Nicola Burrini  - ci consegna per sempre il ricordo di due giovanissimi che nella loro vita si sono distinti per impegno e talento, purtroppo vittime di una tragedia impensabile”.

La decisione dell’Amministrazione comunale segue la deliberazione del  Consiglio d’Istituto della scuola che aveva stabilito di dedicare l’edificio ai due studenti.

“Abbiamo voluto onorare la memoria di Ludovica e Leonardo Tulli – ha detto il Vice Sindaco Cristina De Carolis - che, con la loro prematura e tragica scomparsa, hanno segnato profondamente l’intera comunità di Nettuno che si è unita in un sentimento di immenso dolore e commozione. Con questa decisione ci stringiamo alla mamma di Ludo e Leo, Giovanna Gagliardi, sopravvissuta al dramma, che con un coraggio immenso porta avanti la memoria della sua famiglia colpita duramente dal sisma”.

“L’intitolazione – ha detto l’assessore alle politiche della scuola Roberto Imperato – è un modo per non dimenticare due splendidi ragazzi e un momento di dolore collettivo che possiamo superare solo con una memoria condivisa”.