Nettuno - Telecamere di sicurezza per proteggere lo spaccio, arrestato
Un arresto a Nettuno si inserisce, in una più ampia attività investigativa avviata nei giorni precedenti dagli agenti del Commissariato e dalla Polizia Ferroviaria. A finire nel mirino degli agenti è...
Un arresto a Nettuno si inserisce, in una più ampia attività investigativa avviata nei giorni precedenti dagli agenti del Commissariato e dalla Polizia Ferroviaria.
A finire nel mirino degli agenti è stato un uomo, già noto per la gestione di un giro di spaccio nella zona, che aveva installato un sistema di videosorveglianza all’ingresso della propria abitazione e vendeva le dosi direttamente dal cancello. L’intuizione degli investigatori si è rivelata corretta: monitorato a distanza, il giovane è stato osservato mentre incontrava un acquirente e gli cedeva la droga in pochi secondi.
Il blitz è scattato immediatamente. Fermato l’acquirente, trovato in possesso della dose appena acquistata, gli agenti hanno esteso i controlli all’abitazione del sospettato, recuperando cocaina già suddivisa, bilancini di precisione, cellophane, nastro adesivo e denaro in piccolo taglio. Il materiale ha confermato l’attività di spaccio ed è costato all’uomo l’arresto.
Un altro arresto, infine, è avvenuto durante un controllo domiciliare.
Entrati nell’abitazione, gli agenti hanno immediatamente percepito un forte odore di stupefacente. Il giovane, che era stato già sottoposto a prescrizioni, ha ammesso di aver consumato cannabis la sera precedente. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di hashish, marijuana, cocaina e crack, suddivise in panetti, frammenti e dosi, oltre a bilancini, materiale per il confezionamento, telefoni cellulari e denaro contante.
Vanificato il suo tentativo di disfarsi di altra sostanza, per lui è scattato immediatamente l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino ad un accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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