Non pagano la retta annuale, la Virtus Basket Aprilia estromette dal campionato 8 atleti. E’ polemica.
Non pagano la retta annuale, la Virtus Basket Aprilia estromette dal campionato 8 atleti cresciuti nel vivaio della società. Scoppia la polemica. “Improvvisamente esclusi dall’attività agonistica, - v...
Non pagano la retta annuale, la Virtus Basket Aprilia estromette dal campionato 8 atleti cresciuti nel vivaio della società. Scoppia la polemica. “Improvvisamente esclusi dall’attività agonistica, - viene spiegato in una nota - con l'impossibilità di continuare la loro partecipazione al campionato di Serie C, Serie D3 e, per alcuni, al campionato Under 19 regionale. La decisione sarebbe stata comunicata dal presidente della società, Roberto Lupelli. Gli atleti si dicono profondamente amareggiati e offesi dalla decisione che, in qualche modo, va a compromettere il loro percorso sportivo.
“La decisione - si legge nella nota - è stata comunicata direttamente dal presidente della società, Roberto Lupelli, il quale ha informato gli atleti che non avrebbero più potuto prendere parte alle attività della squadra, lasciandoli di fatto senza possibilità di proseguire la stagione. La motivazione addotta è il mancato pagamento della retta annuale. Gli atleti, che hanno sempre rappresentato con impegno e dedizione la Virtus Basket Aprilia, si sono detti profondamente amareggiati e offesi dalla decisione, soprattutto considerando che all’interno della stessa società vi sono giocatori retribuiti, mentre a loro è stato richiesto il versamento della quota per poter continuare a giocare. Questa disparità di trattamento ha generato grande indignazione e solleva interrogativi sulla gestione della società e sui criteri adottati per determinare chi debba contribuire economicamente e chi, invece, riceva compensi.
A rendere ancora più amara questa situazione - si legge ancora - è la delusione degli otto atleti, che sin dall'inizio della loro esperienza nel mondo del basket hanno sempre vestito i colori della Virtus Basket Aprilia. Dopo anni di impegno, sacrificio e crescita all’interno del vivaio della società, si ritrovano ora esclusi senza preavviso, privati della possibilità di continuare a giocare con la squadra con cui sono cresciuti. Una decisione che non solo li lascia senza un’opportunità sportiva, ma mina anche il senso di appartenenza e fiducia nei valori che lo sport dovrebbe trasmettere.
A rendere il tutto ancora più grave è la scorrettezza della società nel sollevare questo problema a campionato quasi terminato, precludendo così ai ragazzi ogni possibilità di trasferirsi in altre squadre e continuare a giocare. Questa scelta ha compromesso irrimediabilmente il loro percorso sportivo, ponendo fine alla loro stagione senza dare loro alternative. Una situazione che colpisce i sogni e le aspettative di giovani atleti che hanno investito anni di impegno e passione in questo sport, con la speranza di costruirsi un futuro nel basket.
Questa vicenda pone una questione di principio importante: quale valore viene dato allo sport e al rispetto per gli atleti, quando decisioni gestionali vengono prese senza considerare l’impatto umano e professionale sui ragazzi coinvolti?
Gli atleti estromessi stanno ora valutando le possibili azioni da intraprendere per tutelare i loro diritti e ottenere risposte chiare dalla dirigenza della Virtus Basket Aprilia”.
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