Nucleare, il PD Latina lancia l'allarme sul decommissioning: "Per Borgo Sabotino fine lavori solo nel 2055"

A lanciare l'allarme e a presentare un piano d'azione organico sono Marco Cepollaro (Segretario comunale del PD di Latina) e Domenico Di Resta (Coordinatore del Forum “Innovazione, Ricerca, Imprese e Ambiente”).

16 settembre 2026 14:47
Nucleare, il PD Latina lancia l'allarme sul decommissioning: "Per Borgo Sabotino fine lavori solo nel 2055" -
Condividi

Mentre in Italia si riaccende il dibattito sul nucleare, il Partito Democratico di Latina denuncia i pesanti ritardi nel decommissioning delle ex centrali. La mancata realizzazione del Deposito unico nazionale sta bloccando i territori, mantenendo servitù penalizzanti.

La situazione più critica riguarda l'ex Centrale di Borgo Sabotino: a causa della complessità tecnica degli interventi, i dem stimano che i lavori non si concluderanno prima del 2055.

A lanciare l'allarme e a presentare un piano d'azione organico sono Marco Cepollaro (Segretario comunale del PD di Latina) e Domenico Di Resta (Coordinatore del Forum “Innovazione, Ricerca, Imprese e Ambiente”).

Le richieste del PD: trasparenza, sicurezza e salute

Il PD chiede un'immediata mobilitazione nei confronti del Governo e propone tre azioni istituzionali urgenti a tutela dei cittadini:

  • Tavolo regionale: riattivare subito il Tavolo per la trasparenza del decommissioning delle ex centrali di Borgo Sabotino e del Garigliano.

  • Monitoraggio comunale: istituire strumenti istituzionali permanenti a livello locale.

  • Indagine sanitaria: aggiornare la valutazione epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente.

Fondi compensativi: «Basta mille rivoli, serve un grande progetto per la Marina»

Una parte cruciale della denuncia riguarda la gestione economica. Secondo gli esponenti dem, i fondi per le opere compensative (accordi di programma con SOGIN e contributi CIPESS) non devono più essere dispersi in piccoli interventi frammentati.

Al contrario, queste risorse significative devono essere interamente destinate a un grande progetto pluriennale di riqualificazione ambientale della Marina e della costa.

Il futuro del sito: fotovoltaico, Intelligenza Artificiale ed economia circolare

Il PD non si limita alla protesta, ma delinea una visione per il futuro delle aree adiacenti all'ex centrale, compatibile con i tempi del decommissioning. L'obiettivo è creare un progetto organico che porti ricadute economiche e sociali sul territorio basato su:

  • Un grande parco solare: sviluppo di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sfruttando il clima favorevole dell'area.

  • Attrazione di investimenti: sfruttare l'infrastruttura energetica sostenibile per attrarre privati nel campo dell'Intelligenza Artificiale (IA).

  • Trasferimento tecnologico: creare un ecosistema di servizi per le imprese legato all'economia circolare.

L'appello per un Tavolo Nazionale

Per trasformare questa visione in realtà servono impegni chiari e coperture economiche. Per questo motivo, Cepollaro e Di Resta chiedono formalmente l'istituzione di un Tavolo nazionale per la valorizzazione dei siti delle ex centrali nucleari.

Questo organismo dovrà coinvolgere direttamente il Governo, le Regioni, gli Enti territoriali, SOGIN e TERNA per stanziare le risorse necessarie e definire un quadro di incentivi in grado di attrarre investimenti privati.