Nuova Pelle, la mostra fotografica del pontino Martino Cusano
L'esposizione proseguirà sino al 29 Marzo presso loSpazio Tetenal Piazza dei Navigatori 6a- Roma con Ingresso Gratuito Ilprogetto vuole essere un percorso di ricerca nei confronti dell’istintoprimario...
L'esposizione proseguirà sino al 29 Marzo presso lo
Spazio Tetenal Piazza dei Navigatori 6a- Roma con Ingresso Gratuito
Il
progetto vuole essere un percorso di ricerca nei confronti dell’istinto
primario che la macchina umana ha in dote: la capacità di generare “nuova
pelle”, di indossarla per valorizzare la vita. Si tratta di un viaggio alla
scoperta di un mondo pieno di voglia di superare ogni barriera. Le immagini
presentate, anche forti, indagano le diverse declinazioni della condizione
umana; si tratta di fotografie introspettive che, senza pietismo o
strumentalizzazione, portano al centro dell’attenzione il tema della
disabilità. Barriere fisiche ma anche barriere mentali. Si scopre ogni
volta con questo lavoro infatti, la libertà di abbattere i limiti, quelli reali
e quelli riflessi nel nostro sguardo o alimentati dalla paura. La tecnologia
rende possibile ciò che fino a qualche decennio fa era impensabile, consente di
sovvertire le prospettive, si fa supporto per chi sa indossare "Nuova
pelle". È da questo concetto che il fotografo Martino Cusano insieme
all’artista Berina Lingo partono, per condividere e realizzare l’idea e il progetto.
L’uomo ricostruisce la sua pelle, e attraverso gli accessori in pelle con cui
Berina Lingo di volta in volta veste i soggetti, “nuovi” occhi recepiscono
“nuove” realtà". Un pensiero va alle difficoltà che affrontano ogni giorno
le persone portatrici di disabilità, ma anche alla “grinta” che abita l'uomo: è
questa la risposta a ogni discriminazione. Libertà civile, affinché tutti
abbiano pari diritti e opportunità senza mai fermare la conoscenza. Osservatori
di vita scopriamo la profondità dell’incompreso, la bellezza generata
dall'impegno e dall'intensità nel ‘partecipare’ ('Libertà è partecipazione'). E
ragioniamo su quanto sia labile il confine oltre il quale è facile scaricare
sugli altri il peso delle nostre paure/sconfitte.
Il
progetto di Martino Cusano si inserisce all’interno del più grande evento
“MFR19-MESE DELLA FOTOGRAFIA A ROMA” che vede tra il 1° ed il 31 Marzo a Roma
più di 250 tra mostre ed incontri gratuiti.
“Abile a vivere, ad amare, in questa
mia pelle che custodisce la forza, la determinazione, la volontà. Abile a
sorprendere, in questa mia nuova pelle che veste e sostiene con fierezza. Non
vedo cicatrici, segni amari ma disegni unici conformati al mio corpo, alla mia
anima. La mia nuova pelle è la stoffa cucita dal destino sul mio battito vitale
e come prima, e come sempre, lo protegge. Guardatemi e vedrete la storia di chi
è nato e rinato, vedrete il seme che germoglia, la nuova piantagione”.
Questo
sembrano dirci i protagonisti delle immagini/storie scritte e offerte senza
retorica dall’obiettivo di Martino Cusano e dall’estro di Berina Lingo per il
progetto Nuova pelle.
Ciascun
individuo ci mostra con energia teatrale la vis della propria rinascita; ci comunica
che agisce sul palcoscenico della vita indossando un’esperienza che arricchisce
e fortifica. Ecco che, allora, chi posa lo sguardo su questi frammenti di
esistenza si sente trascinato, invitato a partecipare alla scena, chiamato a
condividere un sentimento di esuberanza e un’idea di bellezza che sfugge agli
stilemi classici, ai canoni usurati, che con essi gioca, preferendo inseguire
il fascino e la grazia che abitano nell’unicità dell’individuo e nella sua
esperienza.
Nuova
pelle ci porta con i piedi a terra, ci lega
con garbo alla realtà per poi offrirci un trampolino di lancio per guardare
dall’alto, e meglio, il senso della vita e le sue sfide. Dall’altezza che
ciascun osservatore saprà raggiungere, dal punto di vista che saprà
conquistare, tutto, allora, sarà più chiaro, diversamente chiaro.
Grazie,
dunque, a Luca che ci insegna a “non aver paura di tirare un calcio di rigore”,
a Emanuele che ci mostra come dribblare le difficoltà per creare superiorità
numerica in campo e nella vita.
Grazie
ad Arturo che trasfonde nella missione della testimonianza la sua energia, e in
ogni incontro con i giovani lascia un segno e un suono nei cuori e nelle
coscienze. Grazie a Mattia che sa tenere il tempo, quello che lo fa danzare,
quello che ha imparato a rendere prezioso e vitale in ogni sua frazione, in
ogni beat.
Grazie
a Elisa che sfodera con eleganza la caparbietà e la forza della passione per il
ballo, che ci regala le sue vittorie, che ci rende fieri oltre i confini e
oltre la geografia.
Grazie
a Christian, instancabile lavoratore che si nutre al tavolo della vita in una
pace conquistata, meritata, pace che impedisce ai suoi sensi di assorbire
scorie e dolori ma solo il buono che c’è.
Grazie
a Natale che ci dichiara l’importanza della reazione, quella sana, quella che
non abbatte bensì edifica, mattone dopo mattone; l’uomo ci offre le chiavi del
nuovo edificio sapientemente costruito e ci invita a entrare.
Grazie
ad Alessia, alla sua complicità col mondo animale, al suo sorriso grato e
complice che ci dà conferma dell’esistenza di una platea di insostituibili e
preziosi compagni di viaggio capaci di scambiare, guidare, curare. Grazie a
Jupiter che, forse, non sa di essere un cane, ma sa benissimo di essere un
insostituibile amico.»
(Mariacristina
Di Giuseppe)
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