Nuovi alloggi Ater a Latina: consegnate 24 case hi-tech e inclusive in via Selene
Consegnati a Latina 24 nuovi alloggi Ater in via Selene per categorie speciali. Un investimento di 3,5 milioni di euro con appartamenti domotici ed eco-efficienti.
Una svolta concreta per l'edilizia residenziale pubblica nel Lazio. Questa mattina a Latina, in via Selene (quartiere Pantanaccio), si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna di 24 nuovi alloggi Ater destinati a categorie speciali. L'intervento non rappresenta soltanto la conclusione di un cantiere edile, ma si configura come un vero e proprio modello di inclusione sociale e innovazione tecnologica, grazie alla presenza di 4 appartamenti dotati di domotica avanzata.
L'evento è stato presieduto da Enrico Dellapietà (Presidente di Ater Latina) e dal Direttore Generale Massimo Monacelli, alla presenza del Sindaco di Latina Matilde Celentano, degli Assessori della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli (Politiche Abitative) e Alessandro Calvi (Urbanistica), dell'Assessore comunale ai Servizi Sociali Maurizio Galardo e dei Consiglieri regionali pontini Cosmo Mitrano e Angelo Tripodi.
Un investimento di oltre 3,5 milioni di euro per il diritto alla casa
Il progetto di edilizia pubblica in via Selene ha richiesto un investimento complessivo di 3.581.272,64 euro. I fondi hanno permesso di edificare strutture moderne, completamente accessibili e ad altissima efficienza energetica.
L'obiettivo della Regione Lazio e di Ater è dare una risposta strutturale all'emergenza abitativa attraverso una programmazione mirata, capace di riqualificare i quartieri e incrementare il patrimonio immobiliare pubblico. I lavori sono stati portati a termine con successo dall'impresa privata Neroni, a dimostrazione di una sinergia vincente tra istituzioni e tessuto produttivo.
Domotica e sostenibilità: le caratteristiche del progetto Ater
La vera novità dell'intervento di via Selene risiede nell'approccio tecnologico orientato al benessere delle fasce più deboli:
24 alloggi totali progettati secondo i più moderni standard costruttivi.
4 appartamenti con domotica avanzata, pensati per garantire la massima autonomia a persone con disabilità o mobilità ridotta.
Massima efficienza energetica, per abbattere i costi in bolletta e ridurre l'impatto ambientale.
"Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra a cui hanno contribuito operatori privati, pubblici e la cultura industriale di Ater Latina. Un cambiamento che sarà un punto di riferimento per l'abitare dell'intera città" ha dichiarato il Presidente Enrico Dellapietà.
Il commento delle istituzioni: "Un modello di urbanistica sociale"
L'Assessore regionale alle Politiche Abitative, Pasquale Ciacciarelli, ha sottolineato la centralità del diritto alla casa nell'agenda di governo: “Dimostriamo concretamente che la politica pubblica rimette al centro la dignità delle persone e la qualità dell’abitare. Non rispondiamo con interventi estemporanei, ma con una programmazione seria”.
Sulla stessa linea l'Assessore all'Urbanistica, Alessandro Calvi, che ha evidenziato il valore politico dell'opera: “Questo intervento unisce urbanistica e politiche sociali. La Regione sta cambiando il Lazio, e le aziende Ater sono uno strumento formidabile per tradurre le scelte strategiche in realtà concrete”.
Cosa succede ora: la gestione del patrimonio immobiliare a Latina
La consegna delle chiavi alle 24 famiglie assegnatarie segna la fine della fase costruttiva, ma non l'impegno dell'azienda sul territorio. Il Direttore Generale di Ater Latina, Massimo Monacelli, ha precisato che l'ente continuerà a seguire da vicino l'immobile: “Dopo l'assegnazione, il nostro lavoro prosegue quotidianamente nella gestione di questo stabile e dell'intero nostro patrimonio, che conta oggi oltre 7.000 alloggi complessivi”.
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