Offriva prestazioni sessuali, ma in realtà era una ladra: 23enne arrestata dalla Polizia a Terracina.
Offriva prestazioni sessuali, ma in realtà era una ladra: una 23enne di nazionalità romena, Spania Anton, è stata arrestata a Terracina dagli agenti del locale Commissariato di Polizia al culmine di d...
Offriva prestazioni sessuali, ma in realtà era una ladra: una 23enne di nazionalità romena, Spania Anton, è stata arrestata a Terracina dagli agenti del locale Commissariato di Polizia al culmine di due episodi avvenuti in città lo scorso giovedì pomeriggio.
Il primo in via Europa, nel parcheggio del centro commerciale “Conad Superstore: la giovane si era introdotta nell’auto di un uomo e, dopo aver tentato un approccio, lo aveva derubato della somma di 495 euro.
Il secondo episodio si era verificato poco dopo in via Lungolinea Pio VI: la 23enne aveva avvicina un anziano chiedendo un passaggio sino alla stazione di Monte San Biagio: dopo aver tentato anche con lui un approccio sessuale, l’ha derubato di una catenina d’oro del valore di 1.200 euro.
“Gli
agenti, nel pomeriggio di giovedì 21 febbraio, mentre transitava in viale
Europa a Terracina, sono stati contattati da un cittadino – si legge nella nota
stampa - il quale riferiva agli Agenti operanti che, una decina di minuti
prima, mentre era in macchina nel parcheggio del centro commerciale “Conad
Superstore”, una donna era entrata nell’abitacolo della sua autovettura
proponendogli una prestazione sessuale. Il
predetto, imbarazzato di quell’atteggiamento, rifiutava categoricamente la
proposta e allontanava la giovane, nonostante quest’ultima tentasse di
abbracciarlo insistentemente. Poco dopo, quando l’adescatrice ormai si era
allontanata, il malcapitato si accorgeva che gli era stata sottratta la somma
di ben 495 euro.
Immediatamente
si poneva alla ricerca della giovane che veniva rintracciata in via Leonardo Da
Vinci ed in quel frangente transitava una pattuglia della Polizia di Stato del
Commissariato di Terracina che provvedeva a bloccare la donna, la quale
tuttavia, a seguito di perquisizione, veniva trovata in possesso di soli 45,00
euro.
Pertanto
la medesima, di cittadinanza romena, veniva accompagnata presso gli Uffici del
Commissariato e denunciata in stato di libertà per furto aggravato, nonché
munita di Foglio di Via Obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune
di Terracina per anni tre in quanto gravata di numerosi precedenti penali
specifici.
Al
momento del rilascio, la ragazza è stata pedinata da altri poliziotti in abiti
civili al fine di monitorare i suoi ulteriori spostamenti e, poco dopo, in via
Lungolinea Pio VI, avvicinava un altro
anziano signore con il quale si intratteneva a dialogare.
La
nuova vittima della donna acconsentiva, dietro sua esplicita richiesta, ad
accompagnarla presso la stazione di Monte San Biagio e ivi giunti il personale
della Polizia la fermava nuovamente, avendo la conferma che anche la seduttrice
aveva tentato un approccio sessuale, puntualmente respinto, durante il quale
era comunque riuscita a sottrarre alla malcapitata vittima una collana in oro
del valore di 1.200 euro.
Nel
frattempo, il primo denunciate, ritornato presso gli Uffici del Commissariato,
riferiva ulteriormente di essersi ricordato che, prima dell’arrivo della
volante, la giovane si era disfatta di un fazzoletto di carta, gettandolo
all’interno di un’aiuola della strada ove, dopo il furto subito, l’aveva
rintracciata.
Gli
investigatori, alla luce di tali nuove dichiarazione intuivano che anche nel
primo furto la ragazza aveva adottato lo stesso modus operandi e orientavano le
ricerche in tale direzione, riuscendo a recuperare l’ulteriore somma mancante,
pari a 450 euro, avvolta, appunto, in un fazzoletto di carta che aveva
sapientemente nascosto sotto la vegetazione, con ogni probabilità per essere
recuperata in un secondo momento.
La
donna, già identificata per Spania Anton, nata
in Romania il 2 novembre 1996, è
stata pertanto tratta in arresto per furto aggravato e continuato ed associata
presso le camere di sicurezza del Commissariato di Terracina per il giudizio direttissimo”.
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