Omicidio a Latina, la compagna della vittima rivela: "Attirato in trappola da un amico per un debito del clan".

La Procura di Latina vicina a chiudere il cerchio sui responsabili della spedizione punitiva.

19 settembre 2026 09:17
Omicidio a Latina, la compagna della vittima rivela: "Attirato in trappola da un amico per un debito del clan". -
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Spuntano clamorose novità sull’omicidio dello scorso mercoledì sera a Latina del 27enne Ibrahim Dibba, detto “Zalà”, dopo le rivelazioni della compagna incinta agli agenti della Squadra Mobile. La donna ha raccontato che il giovane è stato tradito e attirato in una trappola al Villaggio Trieste da un vecchio amico, prima di essere crivellato dai colpi, in viale XXIV Maggio, partiti da una Kia Picanto nera presa a noleggio.

Alla base del delitto non ci sarebbe lo spaccio, ma la pretesa di riscuotere un credito di denaro per un “lavoretto” svolto dalla vittima per conto di un noto clan di Latina.

La Procura stringe il cerchio su tre sospettati, mentre gli inquirenti ora collegano l’agguato anche ai misteriosi spari della sera precedente in via Pionieri della Bonifica. Le parole della ragazza e i nuovi riscontri confermano la tesi di una spietata lezione punitiva, finita nel sangue.