Oncologia polmonare: il 5 dicembre a Udine focus su diagnosi precoce e nuove terapie
Chemio-immunoterapia, trattamenti perioperatori e intelligenza artificiale applicata alla diagnosi rappresentano i temi centrali del congresso che riunirà i maggiori esperti italiani di oncologia tora...
Chemio-immunoterapia, trattamenti perioperatori e intelligenza artificiale applicata alla diagnosi rappresentano i temi centrali del congresso che riunirà i maggiori esperti italiani di oncologia toracica.
L'appuntamento è fissato per il 5 dicembre 2025 all'Hotel Là di Moret di Udine, dove andrà in scena la seconda edizione dell'evento dedicato al tumore del polmone non a piccole cellule in stadio precoce. Un'occasione di confronto multidisciplinare che coinvolgerà oncologi, chirurghi toracici, radioterapisti, anatomopatologi e biologi molecolari provenienti da tutta Italia.
Il congresso sul tumore del polmone non a piccole cellule in stadio precoce
L'evento, accreditato ECM con 6 crediti formativi, nasce dalla collaborazione tra la SOC Oncologia dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia e le principali società scientifiche del settore, tra cui AIOM e CIPOMO.
I responsabili scientifici Giuseppe Aprile e Marianna Macerelli hanno strutturato un programma che affronta le questioni più urgenti nella gestione del NSCLC, dalla selezione del paziente alla scelta della strategia terapeutica ottimale in base alle caratteristiche molecolari della malattia.
A introdurre i lavori sarà Gianpiero Fasola, oncologo con oltre quarant'anni di esperienza e già direttore della Rete Oncologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, figura di riferimento nazionale per l'organizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici in ambito oncologico.
Diagnosi e stadiazione: dal TNM alla PET-TC
La prima sessione del congresso si concentra sugli strumenti diagnostici fondamentali per definire l'estensione della malattia e pianificare il trattamento più appropriato.
Alessandro De Pellegrin aprirà i lavori con un confronto tra la classificazione TNM 8° e 9° edizione, analizzando le implicazioni pratiche delle modifiche introdotte nella valutazione della resecabilità del tumore.
Alberto Fantin e Mohsen Farsad completeranno il quadro approfondendo rispettivamente il ruolo dell'EBUS nella stadiazione linfonodale e le opportunità offerte dalla PET-TC nell'identificazione di metastasi occulte e nella caratterizzazione metabolica delle lesioni sospette.
Trattamenti neoadiuvanti, adiuvanti e perioperatori per la malattia resecabile
I progressi degli ultimi anni hanno trasformato radicalmente l'approccio terapeutico al tumore polmonare in stadio precoce, estendendo le combinazioni di chemioterapia e immunoterapia dal setting metastatico a quello curativo.
Francesco Cortiula e Alberto Pavan presenteranno le evidenze più recenti sui trattamenti neoadiuvanti e perioperatori, strategie che hanno dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da malattia e una riduzione delle recidive sia locali che a distanza.
Il chirurgo toracico Francesco Londero chiuderà la sessione illustrando i nuovi criteri di selezione chirurgica e le sfide tecniche poste dai pazienti sottoposti a terapia sistemica preoperatoria.
Biomarcatori e intelligenza artificiale nella gestione del NSCLC
La terza sessione del congresso esplora il contributo della biologia molecolare e delle tecnologie emergenti nella personalizzazione del percorso terapeutico.
Giovanna De Maglio illustrerà le applicazioni del sequenziamento NGS nell'identificazione delle alterazioni genetiche actionable, mentre Daniela Cesselli presenterà i dati più recenti sul ruolo delle cellule tumorali circolanti (CTC) come marcatori prognostici e predittivi in era di trattamenti perioperatori.
La lecture pomeridiana affidata a Rebecca Romanò rappresenta uno dei momenti più attesi dell'evento, con un approfondimento sull'intelligenza artificiale applicata alla diagnosi precoce del carcinoma polmonare e alla stratificazione del rischio.
Le strategie terapeutiche per i tumori con mutazioni driver
L'ultima sessione scientifica affronta la gestione dei pazienti il cui tumore presenta mutazioni driver come EGFR, ALK e altre alterazioni genetiche meno frequenti.
Sara Pilotto di Verona presenterà le strategie neoadiuvanti e adiuvanti specifiche per i tumori EGFR e ALK positivi, mentre Giacomo Pelizzari aggiornerà i partecipanti sulle novità terapeutiche per i tumori AGA positivi non EGFR e non ALK.
Marianna Macerelli concluderà con una riflessione cruciale che anima il dibattito oncologico attuale: la chemio-immunoterapia è davvero indicata per tutti i pazienti o esistono sottogruppi che potrebbero beneficiare di approcci differenziati?
Il congresso di Udine rappresenta un'occasione preziosa per fare il punto sulle trasformazioni in atto nel trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule in stadio precoce.
L'integrazione tra diagnostica avanzata, biologia molecolare e nuove combinazioni terapeutiche sta cambiando concretamente la prognosi di questi pazienti, con un aumento significativo dei lungo sopravviventi oltre i cinque anni. L'iscrizione è gratuita e può essere effettuata attraverso il portale ecm.meetingsrl.eu.
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