Operazione “Distrazione Fatale” per reati fallimentari: sequestrati beni per oltre 3 milioni di euro; tra questi una villa a Terracina.

Operazione “Distrazione Fatale” per reati fallimentari: il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie, del valore di 3milion...

A cura di Redazione
11 marzo 2020 12:54
Operazione “Distrazione Fatale” per reati fallimentari: sequestrati beni per oltre 3 milioni di euro; tra questi una villa a Terracina. -
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Operazione “Distrazione Fatale” per reati fallimentari: il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie, del valore di 3milioni e 300mila euro, riconducibili a 17 soggetto. Sigilli anche ad una villa in provincia di Latina, a Terracina. Le fiamme gialle hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura. Sotto sequestro sono finite quote societarie, disponibilità finanziarie nonché immobili e terreni - situati nelle province di Roma, Lucca, L’Aquila ed, appunto, nella provincia di Latina, a Terracina; tutti beni che sarebbero stati acquisiti – secondo le indagini della Finanza - con le risorse distratte dal patrimonio di due società fallite.

“La citata misura cautelare reale – spiega la Guardia di Finanza - deriva dallo sviluppo di attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma per reati in materia di bancarotta fraudolenta aggravata, ai danni di due società dichiarate fallite dal Tribunale di Roma, rispettivamente nel novembre 2016 e nel marzo 2017.

Una di queste aveva visto decuplicare i propri ricavi d’esercizio a partire dalla primavera del 2009 in virtù dell’ospitalità offerta alle popolazioni colpite dal terremoto utilizzando, a tal fine, alcuni immobili ubicati in Collettara di Scoppito (AQ). Le articolate indagini esperite hanno consentito altresì di portare alla luce frodi fiscali e molteplici episodi di distrazione di beni delle società fallite a scopi personali, posti in essere dall’amministratore di fatto con la fattiva collaborazione, tra gli altri, di diversi prestanome e del suo commercialista.

Quota parte delle risorse distratte in modo illecito dal patrimonio aziendale sono state utilizzate per acquistare per evidenti utilità personali anche un appartamento e  terreni a Forte dei Marmi (LU) nonché una villa a Terracina (LT).

Anche in questa vicenda la ricostruzione dei flussi finanziari è stata determinante, anche perché agevolata dal supporto informativo contenuto in alcune segnalazioni di operazioni sospette pervenute al Nucleo valutario per fini di prevenzione antiriciclaggio. Lo sviluppo investigativo di tali preziose informazioni ha costituito, come spesso capita in  questo tipo di indagini, un vero faro su cui poter orientare le investigazioni ed aggredire i patrimoni di provenienza illecita.

Il provvedimento ablativo eseguito costituisce la conclusione di un complesso iter investigativo che dimostra - ancora una volta - la costante azione della Guardia di finanza nella ricerca e repressione dei più gravi crimini di matrice economico finanziaria e nell’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati”.