Ordinanza antiprostituzione sul litorale romano, 8 persone multate
Le sanzioni, ai sensi della normativa per le violazioni ai regolamenti comunali, possono variare da un minimo di 25 euro fino a 500 euro
Controlli sul litorale romano tra Anzio e Nettuno. L’obiettivo far rispettare l’ordinanza antiprostituzione.
Sul fronte del decoro e della sicurezza urbana, infatti, l’attenzione si è concentrata sul contrasto alla prostituzione su strada. In ottemperanza alle Ordinanze Comunali di Anzio e Nettuno, sono state sanzionate amministrativamente 8 persone, tra cui 6 esercenti l'attività di prostituzione e 2 clienti, per un importo complessivo di 1.000 Euro. Tali ordinanze mirano a contrastare i comportamenti che causano degrado e prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, che, ai sensi della normativa per le violazioni ai regolamenti comunali, possono variare da un minimo di 25 euro fino a 500 euro, e sono applicabili a chiunque contatti, concordi prestazioni sessuali a pagamento o si intrattenga con soggetti che esercitano l'attività di meretricio.
Il contrasto allo spaccio di droga
Le attività hanno portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di 4 persone per reati diversi. In particolare, 2 uomini sono stati denunciati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: il primo, un 56enne residente a Nettuno, è stato trovato in possesso di 1 g di crack suddiviso in 5 dosi, occultato all'interno dei calzini; il secondo, un 26enne residente ad Anzio, è stato scoperto con 60 g di hashish, rinvenuti in un giubbino a seguito di perquisizione domiciliare. Inoltre, sono stati denunciati per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere altri 2 uomini: un 47enne residente ad Anzio, sorpreso con un coltello a serramanico occultato nel marsupio, e un 20enne residente a Nettuno, trovato in possesso di un coltello con lama di 9 centimetri e meccanismo di blocco, nascosto nel giubbotto.
2 persone, assuntori di sostanze, trovati in possesso rispettivamente di 0.8 g e 4 g di hashish, sono state segnalate alla competente Prefettura.
21.9°