Palaboxe Latina, il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar
L'assegnazione torna di nuovo in bilico. Il Consiglio di Stato entrerà nel merito della vicenda per decidere quale sia la corretta assegnazione
Palaboxe Latina, il Consiglio di Stato ribalta tutto e dopo l’assegnazione alla Boxe Latina rimette tutto in discussione. Resta così in bilico la questione legata alla gestione dell’impianto di via Aspromonte. Il 5 giugno scorso il Tar del Lazio aveva confermato la correttezza dell’assegnazione del PalaBoxe alla Boxe Latina. All’esito dell’udienza del 28 di maggio, è stata, infatti, respinta l’istanza cautelare per la sospensione dell’assegnazione del Palaboxe presentato dalla The Champion contro la determina del Comune di Latina di assegnazione, a seguito di vittoria del bando, alla Boxe Latina.
Dopo la discussione delle parti in udienza, Comune di Latina, società assegnataria e società ricorrente, il Tar ha sciolto la riserva respingendo la misura cautelare di sospensione del provvedimento di assegnazione.
La ditta ricorrente “The Champions ssd srl”, tramite l’avvocato Fabio Raponi, ha notificato poi l’appello al Consiglio di Stato e a tutte le controparti. Il 6 giugno scorso il Presidente della settima sezione del Consiglio di Stato, Roberto Chieppa, ha accolto l’istanza dell’avvocato della ricorrente e, per l’effetto, ha sospeso l’esecuzione del provvedimento impugnato in primo grado fino alla data della camera di consiglio: si entrerà nel merito della questione il primo luglio 2026.
Secondo quanto indicato dal Consiglio di Stato “sussistono i presupposti della estrema gravità e urgenza in quanto l’esecuzione del provvedimento impugnato in primo grado comporta la possibilità che il contratto conseguente alla aggiudicazione sia stipulato in data antecedente alla prima camera di consiglio utile (in sede di costituzione in appello la controinteressata non ha dedotto di aver già stipulato il contratto)”.
“La sospensione del provvedimento - prosegue il Presidente della settima sezione del Consiglio di Stato, Roberto Chieppa - consente di evitare tale immediato pregiudizio fino alla decisione collegiale in camera di consiglio, sede naturale in cui valutare le dedotte questioni relative alla modalità di presentazione del PEF e soprattutto al suo contenuto in relazione all’aumento offerto dalla aggiudicataria e al debito di questa nei confronti del Comune a titolo di indennità di occupazione abusiva della medesima struttura del Palaboxe messa a gara”.
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