Palmarola, 12enne batte la testa contro uno scoglio, condotta in elicottero al Bambino Gesù.
L'incidente durante una vacanza: la giovane ora è monitorata dai medici a Roma.
Un tuffo in vacanza che si trasforma in un incubo: una 12enne si ferisce gravemente alla testa contro uno scoglio al largo di Palmarola, dopo essersi tuffata in mare da un catamarano. Soccorsa tempestivamente dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Anzio e stabilizzata al porto di Ponza, la ragazzina, dopo aver perso conoscenza, è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso al Policlinico Bambino Gesù di Roma per le cure del caso.
Un incidente che, in pochi istanti, ha trasformato una giornata di svago in una drammatica corsa contro il tempo.
“Determinante si è rivelato il tempestivo intervento della vedetta V.905 della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Anzio, - si legge nella nota delle fiamme gialle - già impegnata nell’ordinaria attività di vigilanza e controllo dell’arcipelago pontino.
Ricevuta la segnalazione dagli occupanti del Catamarano, i Finanzieri hanno raggiunto in pochi attimi l’imbarcazione sulla quale si trovava la piccola, prestando i primi soccorsi e valutando immediatamente la gravità del trauma riportato.
Con professionalità e sangue freddo, i militari hanno stabilizzato la bambina e organizzato il trasferimento d’urgenza verso il porto di Ponza, dove il personale sanitario era già stato allertato dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia per il successivo ricovero in ospedale avvenuto con l’impiego dell’elisoccorso.
La perfetta sinergia tra gli uomini del Corpo e i sanitari ha consentito di ridurre al minimo i tempi di intervento, fattore determinante nei casi di gravi traumi. L’episodio evidenzia, ancora una volta, quanto il mare sia imprevedibile e il ruolo essenziale svolto dal comparto aeronavale della Guardia di Finanza, la cui presenza quotidiana lungo le coste laziali e intorno alle isole pontine, rappresenta molto più di un’attività di controllo del territorio.
Le unità navali del Corpo assicurano infatti un presidio permanente del mare, vigilando sulla sicurezza della navigazione, contrastando gli illeciti e garantendo, quando necessario, un’immediata capacità di assistenza alle persone in difficoltà.
Una professionalità che, in questa occasione, ha consentito di intervenire con la necessaria tempestività, offrendo alla giovane ferita le migliori possibilità di ricevere cure immediate”.
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